#flevoland

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Via i giornalisti dall’incontro pubblico sui rifugiati. Il sindaco: “La stampa agita gli animi”

“Un fatto mai accaduto prima” racconta a 31mag.nl Rick Van der Erst, cronista del quotidiano locale Flevoland Omroep: “Un nostro giornalista ed un cineoperatore sono stati bloccati giovedi scorso dalla polizia all’ingresso di un appuntamento organizzato dal gemeente, per informare la cittadinanza sull’istituzione di un futuro centro per richiedenti asilo. Il sindaco aveva emesso una noodbevel (ordinanza) con la quale si restringeva, per ragioni di sicurezza, l’accesso a meno di 5 km dal sito alle persone non invitate.” Questo, ha spiegato il comune, per evitare il ripetersi di disordini già avvenuti in altri comuni del paese. L’unico problema è che il noodbevel riguardava anche la stampa. Quindi non sappiamo nulla di ciò che il sindaco ha spiegato alla popolazione, a parte i comunicati ufficiali? “Esattamente. Non solo è stata limitata, noi crediamo arbitrariamente, la libertà di tutti i cittadini di essere informati ma in aggiunta, dell’ordinanza si è saputo solo ad evento già iniziato, nessuno era stato informato prima.” ha detto ancora Van Erst “Il nostro capo redattore si sta consultando con l’NVJ [n.d.r. il sindacato che riunisce i giornalisti olandesi] per decidere le prossime mosse. Non è esclusa la possibilità di sporgere denuncia contro il sindaco.” Secondo il cronista, questa vicenda è un precedente pericoloso. Ma il sindaco di Luttelgeest, appena 2500 anime, non sembra particolarmente turbato dalla reazione indignata dell’associazione dei giornalisti; come ha spiegato a diverse testate nazionali, la gente si sente sotto pressione con la presenza di giornalisti e non può quindi esprimersi liberamente.

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