Gli scooter sulle piste ciclabili potrebbero avere le settimane contate, almeno ad Amsterdam. Lo scrive il ministro Schultz van Haegen, riaprendo un’annosa questione che divide la capitale e l’Aja.

Il tema è in agenda da anni: da un lato Amsterdam che vuole vietare la presenza di ciclomotori sulle corsie riservate alle biciclette, chiedendo di imporre l’obbligo del casco anche per gli scooter con meno di 50cc, dall’altro il governo che ha opposto a lungo resistenza.

Il si del ministro non avrà, tuttavia, effetti immediati: nella lettera inviata oggi al comune di Amsterdam, dice il quotidiano Parool, van Haegen propone di lasciare invariata la normativa aprendo, però, ad un’eccezione per la capitale.

Gli scooter “lenti”, i cosidetti “Snorfietsen” con velocità massima di 25 km/h, devono al momento viaggiare sulle corsie ciclabili e non è previsto per gli scooteristi, l’obbligo del casco.

Il ministero si era sempre opposto ad eccezioni ma l’amministrazione di Amsterdam, che da tempo deve fronteggiare il problema del sovraffollamento delle sue strade, ha fatto del “divieto di scooter” sulle ciclabili un cavallo di battaglia. Se arrivasse il via libera definitivo, fanno sapere da Stopera che gli Snorfietsen dovranno -probabilmente- viaggiare sulle strade come gli altri veicoli, almeno all’interno del ring. L’uso del casco, diventerebbe quindi obbligatorio.

Le aree esatte dove l’eccezione potrebbe essere sperimentata e le modalità verranno decise nelle prossime settimane dal comune in consultazione con cittadini e associazioni.

Le voci contrarie, tuttavia, sottolineano come le strade della città siano già congestionate e la presenza dei motorini, potrebbe mettere seriamente a rischio la sicurezza della circolazione.

Quello di Amsterdam è l’unico comune ad aver chiesto questa riforma.