Dal 1° gennaio il governo fiammingo chiuderà Screen Flanders, il fondo economico per il cinema che finanzia produzioni obbligate a spendere parte del budget nelle Fiandre.
Il fondo disponeva di 3,5 milioni di euro l’anno. Secondo il governo fiammingo, non rientra tra le competenze centrali della politica economica e dell’innovazione. Screen Flanders sostiene invece che per ogni euro investito nei film ne sono stati spesi otto nelle Fiandre.
La chiusura colpirà anche produzioni bruxellesi. Tra quelle che hanno ricevuto finanziamenti ci sono Le Faux Soir di Michaël R. Roskam (350.000 euro), Julian di Cato Kusters (50.000 euro), Patsers For Life di Adil El Arbi e Bilall Fallah e la serie Putain (270.000 euro).
Screen Flanders, creato nel 2012, ha finanziato finora 251 produzioni per 48,8 milioni di euro, generando oltre 317 milioni di euro di spese audiovisive nelle Fiandre.
Il Vlaams Audiovisueel Fonds e la coordinatrice del fondo hanno chiesto di riconsiderare la decisione. Per le produzioni restano i fondi economici Wallimage in Vallonia e Screen Brussels nella capitale.







