The Netherlands, an outsider's view.

The Netherlands, an outsider's view.

INTERNATIONAL

Verdetto Mladic: i serbi furiosi, i croati delusi. E il genocidio riconosciuto solo per Srebrenica

Uno studio del 2012 ha rivelato che più del 40% dei residenti in Serbia non era a conoscenza del perché Mladic fosse sotto processo



di Nicolò di Bernardo

 

La condanna di Ratko Mladic, ex generale dell’esercito serbo è stata contestata dall’avvocato difensore Dragan Ivetic, che ha scelto di fare appello ma anche da Mladic in persona. Verso la fine della lettura del verdetto, l’imputato è stato infatti allontanato dall’aula per ingiurie alla corte.

Ma secondo il Tribunale Penale dell’ex Yugoslavia ci sarebbero pochi dubbi sulla sua colpevolezza. Nel consegnare i verdetti, il giudice Alphons Orie ha definito i crimini dell’ex generale come “tra i più atroci conosciuti dal genere umano.”

La sentenza di ieri è una “vittoria epocale per la giustizia” anche secondo Seid Ra’ad al-Hussein, l’Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani di Ginevra, che ha descritto Mladic come “il Male assoluto”.

 

La reazione serba

Aleksandar Vucic, presidente della Serbia, si è detto per niente sorpreso dall’esito del processo. “Non c’è nessuno qui che non se lo aspettasse” ha detto ai giornalisti, rifiutando però un commento sulla vicenda in qualità di Capo di Stato. Il presidente ha detto di avere “rispetto per le vittime” e ha esortato i suoi connazionali a “guardare al futuro”.

Invita a guardare avanti anche il primo ministro Ana Brnabic, che però ha attaccato il tribunale perchè “contribuisce solo a peggiorare la situazione, e sin dall’inizio non è mai stato imparziale verso tutte le parti del conflitto.” A tale proposito Serge Brammertz, procuratore capo dell’ICTY, già questa mattina aveva tenuto a precisare che quello di ieri non è stato un verdetto contro tutti i serbi, e che “le colpe di Mladic sono sue, e sue soltanto.”

Ma gran parte della scena politica serba sembra non essere dello stesso parere. Vari esponenti del parlamento, in particolare dal blocco della destra e dei conservatori, considerano il verdetto una condanna fatta a tutto il popolo e alla nazione. Dveri Boško Obradović, leader del partito dei conservatori, ha dichiarato che “ripudia tutti i verdetti del Tribunale dell’Aja come illegali, ingiusti e anti-serbi”, sottolineando come per lui Ratko Mladic sia e sarà sempre un “eroe”.

Critiche alla corte di Den Haag vengono anche da sinistra. Il leader Jovanovic ha respinto la tesi che a Srebrenica sia stato commesso un genocidio, affermando che “non è un termine corretto” e che il verdetto è un “abuso di qualifiche legali per scopi politici.”

 

Un leader ancora apprezzato

La linea dura dei gruppi parlamentari di Belgrado non sorprende se si considera che, secondo Al Jazeera, sarebbero ancora tanti i serbi e bosniaci che guardano a Mladic come a un vero e proprio eroe nazionale.

Sono numerosi i giornali serbi ad aver messo la foto di Mladic in prima pagina ieri, titolando “Non sono colpevole” o “Sono innocente, non potranno prendersi la mia anima”.

Un corrispondente dell’emittente ha spiegato che “i media in Serbia non hanno mai parlato di quel che ha fatto l’armata serba in Bosnia ed Erzegovina sotto il comando di Mladic”. Uno studio del 2012 ha rivelato che più del 40% dei residenti in Serbia non era a conoscenza del perché Mladic fosse sotto processo.

 

Per la Croazia non è abbastanza

Il primo ministro croato Andrej Plenković ha espresso il suo rammarico a Dnevnik.hr per il fatto che, a causa della già ingente quantità di accuse rivolte a Mladic dall’Aja, non siano stati presi in considerazione i crimini commessi sul territorio croato.

Secondo Bozo Petrov, vicepresidente del parlamento, la Croazia non dovrebbe rinunciare ad ulteriori condanne. “Mladic non è ancora stato indagato per la strage di Skabrnja [l’uccisione di 62 civili e 5 prigionieri di guerra croati ad opera di SAO e JNA, ndr] né per gli atti di terrore compiuti a Zara, Knin e Sibenik. Non possiamo fermarci qui.”

 

L’undicesimo capo d’accusa

Mladić è stato prosciolto da una sola accusa, quella di genocidio nei comuni bosniaci al di fuori di Srebrenica. Secondo la corte infatti, l’ex generale avrebbe fatto sì parte di un’associazione criminale responsabile dei massacri, ma gli episodi possono solo essere considerati crimini contro l’umanità e non genocidio. Secondo i giudici dell’ICTY, il numero di vittime negli altri 6 comuni non rappresenterebbe una parte sostanziale della popolazione musulmana bosniaca residente, come invece è stato per Srebrenica.

“Siamo tristi e amareggiati per il nostro comune e per gli altri cinque non tenuti da conto” ha detto ad Al Jazeera Sejida Karabasic, abitante di Prijedor “3,176 persone sono state uccise a Prijedor, e non sono abbastanza per provare che c’è stato uno sterminio di massa. Abbiamo avuto stupri di gruppo, fucilazioni, campi di concentramento. Dopo che numero si può cominciare a parlare di genocidio?”



31mag.nl è un progetto indipendente di giornalismo partecipativo.
Raccontiamo gli esteri da locals, non da corrispondenti o inviati.

Diamo il nostro apporto all’innovazione nei media con news,
reportage e video inediti in italiano. Abbiamo un taglio preciso ma obiettivo.

RECHARGE US!