Un ex ufficiale di polizia descritto come “la peggiore mela marcia degli ultimi anni” ha negato di aver guadagnato decine di migliaia di euro facendo filtrare ai sospetti i dettagli di indagini in corso. Mark M. è apparso in tribunale lunedì per rispondere alle accuse di aver riciclato 79.000 euro ricevuti per aver trasmesso informazioni contenute in file riservati.

M. ha ammesso di aver aperto file della polizia che non avrebbe dovuto ma ha negato di aver venduto le informazioni ai criminali. L’uomo ha trascorso sei anni in polizia fino a quando non è stato arrestato a settembre 2015.

È accusato di aver organizzato “abbonamenti” a partire da 5.000 euro al mese per i criminali per ottenere informazioni contenute nel sistema informativo BlueView. La polizia ha trovato € 4,000 in contanti a casa sua a Weert. Ma l’ex ufficiale ha detto che il denaro proviene da un’impresa in Ucraina, il paese natale della sua ragazza, dove le transazioni avverrebbero principalmente in contanti.

L’ex capo della polizia Gerard Bouman ha descritto in precedenza M. come “la peggiore mela marcia degli ultimi anni”. M. non aveva superato i test eppure venne incluso in una lista di 100 agenti ai quali era consentito l’accesso a file riservati.

 

Ma l’uomo in tribunale ha cercato di difendersi sostenendo che le ingenti quantità di denaro di cui disponeva provenivano dall’Ucraina e non avevano nulla a che vedere con la corruzione.