L’attivista per i diritti degli animali Peter Janseen, meglio conosciuto come “vegan streaker”, ha iniziato uno sciopero della fame dalla prigione di Arnhem. Ha affermato che il suo gesto è “in solidarietà agli animali che soffrono negli allevamenti intensivi e negli altri settori di sfruttamento, come l’industria della sperimentazione animale”, riporta Hart van Nederland.

L’animalista trentaquattrenne, condannato a novembre per aver dato fuoco lo scorso maggio a dei camion parcheggiati fuori dal produttore di carne e mattatoio di anatre Tomassen Duck-To a Ermelo , ha affermato in un comunicato stampa di essere ripugnato dalla sofferenza degli animali che in molti casi è aiutata dal governo. Non ha indicato per quanto intende continuare lo sciopero della fame.

“Il governo sta fornendo miliardi di euro in sussidi a persone che rinchiudono gli animali, li sfruttano, negano loro cure mediche e li uccidono in massa”.

Il comunicato stampa ha anche sottolineato che Janssen ha iniziato lo sciopero della fame congiuntamente ad altri attivisti politici nel mondo, come quelli in Russia, Bielorussia e Myanmar.

Al momento Janseen sta scontando una pena di 15 mesi in prigione.

Il vegan streaker è stato coinvolto in ripetuti scontri con le forze dell’ordine per  via delle sue proteste, che lo hanno visto interrompere spettacoli equestri, corride in Spagna e uno spettacolo di delfini in Giappone, dove si è buttato in acqua completamente nudo.