CoverPic@PublicDomain

Alla ricerca dei posti ritratti da Van Gogh? Da oggi è possibile grazie al nuovo sito Van Gogh – Heritage Locations in Drenthe che raccoglie informazioni sul soggiorno dell’artista nel Drenthe dal settembre al dicembre 1883.

Quell’anno l’artista lasciava l’Aia, dove aveva vissuto in un modesto appartamento con una donna di nome Sien, per trasferirsi nella piccola provincia olandese, dove rimane per tre mesi.

Di questo piccolo periodo, però, restano delle memorie importanti. In particolare, cinque dipinti, 15 disegni e un po’ di lettere che Vincent Van Gogh scrisse da lì.

Il periodo trascorso a Drenthe resta poco studiato e in qualche modo misterioso.

Voglia di campagna

Perché Vincent Van Gogh andò nel Drenthe? Nell’intento del pittore c’era raccontare i paesaggi della provincia rurale e le vite dei contadini e di coloro che lavoravano con la torba. Inizialmente, però, rimase a Hoogeveen. Poi si mise in viaggio su una barca trainata da cavalli e arrivò a Nieuw-Amsterdam, un remotissimo villaggio. Tanto lontano che alcuni lo chiamavano: “the very back of beyond”.

Da Nieuw-Amsterdam, Vincent scriveva a suo fratello Theo: “Ora ho una stanza ragionevolmente grande dove è stata collocata una stufa, e con un piccolo balcone. Da cui posso anche vedere la brughiera con le capanne. Mi affaccio anche su un ponte levatoio molto curioso”. Al piano inferiore c’era “una locanda e una cucina contadina con un fuoco di torba aperto, molto accogliente la sera”. Con l’arrivo dell’autunno era “davvero accogliente, con la luce delle finestrelle che si rifletteva nell’acqua o nel fango e nelle pozzanghere”.

Di quei luoghi ci restano degli acquerelli del pittore. E a volte solo quelli. Tanto che infatti l’edificio a destra del ponte levatoio in un dipinto di Nieuw-Amsterdam è stato abbattuto nel ’98.

L’itinerario storico-artistico e geografico

Esperti del Drents Museum, Drents Archief e Het Drentse Landschap hanno esaminato le fonti e le stampe di quel periodo. Hanno proceduto secondo due prospettive d’indagine: una storico-artistica e un’altra storico-spaziale e geografica. Dalla stazione di Hoogeveen al cimitero di Pesse passando per il Driftbrug di Zwinderen, è ora possibile andare alla scoperta di questo piccolo tesoro.