Pimvantend, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

Secondo CSC Alimentation et Services c’è un accordo tra le parti sociali nel settore dell’industria alimentare: “[l’accordo]Offre una prospettiva a tutti i lavoratori del settore, di tutte le età”, dice il sindacato, rammaricandosi però di non poter fare di più a causa del margine salariale limitato allo 0,4% dal governo. La trattativa “difficile e impegnativa” ha determinato un aumento di stipendio di almeno 7 centesimi l’ora dal I gennaio 2022, oltre all’indicizzazione del ± 2,73%, dice RTBF.

L’accordo prevede anche buoni pasto di almeno 150 euro e un premio unico lordo di 150 euro a gennaio.

Tra i progressi ottenuti dai sindacati anche un migliore rimborso delle spese di trasporto e per l’asilo dei figli dei dipendenti e una maggiore formazione. “Abbiamo ottenuto il massimo, fare di più non era possibile a causa dello standard salariale fissato dal governo. Ecco perché stiamo continuando la nostra lotta contro questa legge, che è ingiusta”, ha affermato il CSC.