L’Università di Gent ha iniziato la “fase 3” della ricerca di un prototipo di vaccino contro il coronavirus. Per questa ragione, l’istituto accademico vuole arruolare 2000 “cavie”, a cui verra iniettato uno dei tre vaccini in fase di sviluppo.

Per tutti e tre i vaccini, ci sono prove scientifiche a confermare l’assenza di effetti collaterali gravi; ai volontari che parteciperanno ai test non verrà detto a che vaccino saranno sottoposti, né la dose ricevuta. Ciò è cruciale per permettere agli scienziati di identificare il vaccino migliore.

Non tutti potranno candidarsi tuttavia nella fase di test precedente gli scienziati sono stati in grado di evitare i rischi e gli effetti collaterali più gravi che i vaccini avrebbero potuto causare.

Per la scelta delle 2000 “cavie”, due criteri fondamentali sono la diversità e la disponibilità. L’Università di Ghent sta cercando volontari tra i 18 e i 99 anni che vivono a non più di 25 km di distanza dall’Ospedale Universitario di Gent.

Coloro che prenderanno parte ai test verranno monitorati per un anno. Se qualcuno di loro dovesse avere un disturbo medico che potrebbe essere indicativo di un contagio da coronavirus, dovranno riferirlo al centro di ricerca. Inoltre, i volontari non possono essere già stati contagiati dal nuovo coronavirus, e saranno escluse anche le donne incinte.