L’Istituto superiore della sanità olandese RIVM, ha stabilito -come priorità- di flavorare sulle famiglie che hanno scelto di non vaccinare i figli. Un programma aggiuntivo di formazione, racconta il Volkskrant, per i pediatri e 2 milioni di euro messi già a bilancio, puntano ad incrementare l’informazione ed estendere i colloqui con i genitori più riluttanti.

Nei Paesi Bassi, 9 bambini su 10 sono vaccinati, una percentuale di gran lunga superiore alla media internazionale. RIVM ha rilevato che un numero crescente di genitori si interroga sulla necessità di far partecipare i bambini al programma di vaccinazione nazionale. Per il secondo anno consecutivo, è stato registrato un calo nel numero di vaccinazioni e la percentuale non è uniforme per tutti gli strati della popolazioni ma registra forti variazioni in base al gruppo sociale: tra i seguaci di alcune chiese riformate  solo la metà dei bambini sono vaccinati.

L’istituto superiore di sanità descrive i vaccini come unopiù grandi successi della storia medica degli ultimi 50 anni – virus come la polio non causano più la paralisi o la morte nei paesi occidentali, perché sono stati praticamente debellati grazie ai vaccini. Secondo il RIVM, 9 mila bambini sono state salvati nei Paesi Bassi da quando il governo ha introdotto il suo programma di vaccinazione nazionale.

RIVM prevede di lanciare un ulteriore corso di formazione digitale per i pediatri nel mese di aprile. La partecipazione non è obbligatoria.