The Netherlands, an outsider's view.

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UvA in rivolta, in 6 punti le richieste degli occupanti al Consiglio #maagdenhuisbezetting #denieuweuniversiteit

Pic: Pixabay

Gli studenti non lasceranno il Maagdenhuis e a loro si è  aggiunto un nutrito gruppo di docenti; la protesta da tre settimane a questa parte sta animando il dibattito cittadino ad Amsterdam e, complici le prossime elezioni provinciali, quello nell’arena nazionale. La calma piatta seguita all’occupazione della scorsa settimana, non ha fatto retrocedere di un passo gli studenti, che chiedono a gran voce l’azzeramento del Consiglio di Amministrazione dell’UvA, un’inchiesta interna sull’utilizzo dei fondi e la democratizzazione dei processi decisionali. Screen shot 2015-03-04 at 6.59.01 PMUn documento in 6 punti che racchiude il “programma” del collettivo denominato De Nieuwe Universiteit  mira direttamente al cuore dell’attuale organizzazione del piú grande ateneo della Capitale, prendendo di mira soprattutto l’intraprendenza imprenditoriale che ha caratterizzato negli ultimi anni, l’attuale Consiglio. Il primo punto del documento, chiede l’immediata sospensione della vendita di immobili e lo stralcio dei contratti già conclusi.  Il secondo riguarda la democrazia interna, e chiede al Consiglio di ripristinare la fiducia dando voce a studenti e ricercatori. Terzo, e forse piú spinoso punto, è l’obiettivo di istituire una commissione esterna che indaghi sugli investimenti effettuati dall’UvA negli ultimi anni. Queste tre condizioni, come riporta il comunicato, sono essenziali per la ripresa del dialogo. Altri tre punti riguardano invece un cambio “culturale” di lungo periodo. Venerdi sarà l’ultima chiamata: se il Consiglio ignorerà le richieste, fanno sapere gli studenti, sarà scontro frontale. Intanto è arrivato nel pomeriggio un comunicato di solidarietà da parte di un coordinamento di dottorandi.