Stando a quanto riportato dal quotidiano AD, gli incidenti legati ad episodi di nonnismo nell’ambito dell’associazione Veritas di Utrecht stanno raggiungendo dimensioni preoccupanti : gli studenti non possono dormire e vivono in uno stato perenne di ansia.

Una fonte anonima ha messo in luce l’accostamento della situazione corrente al contesto vissuto dai detenuti nel carcere di Guantamo. “Gli ospiti gridavano sprezzanti in faccia ai possibili membri futuri che erano troppo brutti per andare a letto, mentre gli versavano la birra addosso”, ha affermato la fonte. Veri e propri episodi di tortura, insomma.

Secondo le loro credenze tale esperienza seleziona chi ha la “scorza” per entrare nell’associazione e chi è invece ancora troppo debole. Questi ultimi vengono svegliati il giorno seguente dopo solo 3 ore di sonno e gli verrà riproposta la sopraccitata iniziazione.

Secondo la fonte in questione, ai membri non è permesso fare la doccia durante tale periodo: uno di loro ha contratto l’erisipela, una grave malattia infettiva, subito diffusa tra tutti gli altri membri.

Secondo il quotidiano, tali avvenimenti sono fortemente in violazione del codice di condotta messo a punto dall’associazione studentesca, dall’Università di Utrecht (UU) e dalla Hogeschool. Tale regolamento mette prima di tutto in luce che gli studenti dovrebbero avere la possibilità di lavarsi ogni giorno e di dormire una certa quantità di ore a loro necessarie.

La UU ha interpellato I responsabili di Veritas chiedendo delle spiegazioni, ma il Presidente di quest’ultima ha segnalato come nessuno sia “realmente svenuto” durante tali episodi.
All’inizio di questa settimana, a Groningen gli affiliati della congrega studentesca Vindicat sono finiti all’ospedale con ferite alla testa causate da tali giochi di potere. Il comune e l’Università hanno richiesto pertanto la messa al bando dei riti di iniziazione nella città.