La storia di Utrecht inizia almeno 8000 anni prima rispetto a quando si ritenesse. Lo riferisce l’emittente locale RTV Utrecht questa settimana.

Si è giunti a questa conclusione in seguito agli scavi fatti nei pressi del Prinses Máxima, centro per bambini affetti di cancro.

Gli scavi hanno portato alla luce tracce di abitazioni e oggetti risalenti all’Età della Pietra, indice del fatto che la vita ad Utrecht potesse già essere cominciata nel lontano 11.000 a.c.

“Sono stati ritrovati reperti preistorici a Leidsche Rijn e Hoograven, risalenti all’Età del Bronzo e all’Età del Ferro. 8.000 anni prima rispetto a quando i libri di storia farebbero risalire la nascita di Utrecht” ha dichairato l’assessore Kees Geldof.

Non solo ci sono tracce indicanti la presenza umani nel sito, gli scavi hanno portato prova anche del fatto che la zona fosse stata abitata senza interruzioni per tutta l’Età della Pietra.

I primi abitanti di Utrecht “scavavano buche e usavano pali di legno che marcendo macchiavano il terreno, questi segni sono ancora visibili” ha detto l’archeologa Linda Dielemans.

Dielemans e i colleghi hanno trovato anche altri reperti che verranno ufficialmente svelati mercoledì, si tratterebbe di frammenti risalenti all’Età del Bronzo e al Neolitico, selci del Mesolitico usate da cacciatori e oggetti in legno tra cui forse una piccola stutuetta.

“È molto significativo che questi oggetti siano stati trovati in un luogo in cui bambini malati verranno curati” dice Diana Monissen, presidente del consiglio per il centro tumori. “Forse possiamo usarli per organizzare una mostra didattica per i nostri pazienti. Potremmo pensare ideare qualcosa per far fare ai bambini un salto nel passato”.