Un ospedale olandese responsabile della morte di una paziente irlandese si è scusato pubblicamente con il marito per le accuse rivolte dal suo Consiglio amministrativo.

Adrienne Cullen (58 anni) è deceduta a Capodanno 2018 in Olanda dopo aver lottato contro un cancro del collo dell’utero. La signora Cullen ha citato in giudizio il suo ospedale, UMC Utrecht, per negligenza medica dopo la perdita di una biopsia che mostrava un cancro cervicale. L’ospedale avrebbe trovato i risultati due anni dopo, nel 2013, ma era già troppo tardi.

In un’intervista all’Irish Times, la professoressa Margaret Schneider dell’UMC Utrecht non aveva mostrato particolare sensibilità per il caso, dichiarando di non comprendere la rabbia di Peter Cluskey e il suo desiderio di “capro espiatorio”. Immediata è stata la richiesta di scuse da parte del signor Cluskey. 

Alla fine la professoressa Schneider si è scusata, tentando di giustificare il commento come risposta ad una richiesta di dimissioni. “Sono consapevole di aver usato un’espressione spiacevole” ha affermato.

Un anno fa, in occasione del primo di questo eventi, la donna si era esposta pubblicamente, criticando la negligenza dell’ospedale e i ripetuti tentativi di insabbiare il suo caso. Dal suo punto di vista, un accordo di non divulgazione non poteva che perpetuare la cultura del silenzio riguardo la cattiva gestione del sistema ospedaliero. La donna voleva opporsi a tutto questo, animata dal forte desiderio che nulla di simile potesse verificarsi in futuro.