Il direttore di un’azienda olandese non ha creduto ai suoi occhi quando ha messo piedi in un cafè a Odijk vicino a Utrecht alla fine di marzo e ha trovato un suo dipendente, teoricamente a casa da settimane per un burn-out.

Al contrario, il falso esaurito beveva allegramente con alcuni suoi amici. A quel punto al manager la vista si è offuscata: ha aggredito l’uomo che ha riportato contusioni e la frattura della mascella.

Ieri, Sebastiaan D. di Odijk, 34 anni, ha dovuto rispondere delle sue azioni davanti al tribunale di Utrecht dove il pm aveva chiesto una condanna a 80 ore di servizi sociali, 40 delle quali sospese con la condizionale e un risarcimento di 500 euro al suo, probabilmente ex, dipendente. Dopo il colpo, la vittima ha dovuto subire un intervento chirurgico.

Il manager si era difeso sostenendo dicendo che si sentiva minacciato da uno degli amici con cui il suo dipendente era nel cafè: quest’uomo gli avrebbe intimato di non dire nulla al suo capo sull’impiegato “malato”.

In realtà, secondo un referto medico, il malato non era poi immaginario: stando al giudice, infatti, era stato il medico stesso a suggerire all’uomo di fare “vita sociale”.

Alla fine il giudice è stat meno clemente del pm: l’uomo è stato condannato l’uomo a 15 giorni di prigione, 80 ore di comunità e un risarcimento di 2.500 euro.