L’Università di Utrecht ha nominato quattro aree di interesse alle quali saranno destinati in totale 1.6 milioni da settembre 2019 ad agosto 2023. Tra i criteri per la scelta del campo d’interesse sono state considerate: interdisciplinarità, qualità scientifica e rilevanza sociale. Le proposte mostrano come i contributi siano fatti per collaborare in modo innovativo all’interno dell’Università. Per esempio, la ricerca nel campo dell’istruzione, riceverà l’investimento con lo scopo di realizzare una fondazione di ricerca solida all’interno di UU, al fine di promuovere la ricerca scientifica, progetti pilota ed innovazioni.

“L’educazione dipende dai contesti, quindi oltre alla ricerca in generale, è bene anche sviluppare conoscenze più specifiche. L’Università di Utrecht ha una buona reputazione quando si parla di qualità dell’educazione ed innovazione ma è meno nota nel campo della ricerca”, ha spiegato Manon Kluijtmans. Grazie a questo riconoscimento, la ricerca riceve una spinta in termini sia di volume che di coesione. 

Governare la società digitale

L’avvento dei Big Data e delle piattaforme digitali fanno spazio a nuovi mercati e opportunità social ma mettono anche a rischio la privacy, condizioni paritarie, controllo democratico, autonomia e sicurezza. Nuove possibilità sono offerte al settore privato e specialmente a quello pubblico; questo ci richiede espressamente come poter controllare questa società digitale in modo equo e trasparente, tutelare i diritti civili. In questo campo di ricerca, si osserva prima come una società aperta possa beneficiare degli sviluppi digitali, stimolando efficaci innovazioni istituzionali.

Professori coinvolti nella ricerca: dr. José van Dijck,  dr. Albert Meijer,  dr. Anna Gerbrandyed ildr. Mirko Schaefer.

AI e intelletto umano

Fin dai suoi arbori, l’intelligenza artificiale ha avuto come oggetto di studio l’intelletto umano. AI studia e sviluppa tecnologie, modelli, algoritmi. I recenti sviluppi in questo campo della scienza, mettono alla luce questioni umane e sociali. La nuova area d’interesse “HAI” si concentrerà su innovazioni tecnologiche nella programmazione dell’intelligenza, ma anche in quelli che sono i suoi aspetti sociali, etici ed umani. Rendendo possibile un orientamento alla ricerca multidisciplinare e interdisciplinare dell’intelligenza artificiale a Utrecht.

Leaders: prof. dr. ir. Jan Broersen e prof. dr. Mehdi Dastani.

Migrazione e cambiamento sociale

Questo campo agevola e stimola l’attraversamento dei confini della ricerca interdisciplinare verso la sfida più urgente dei tempi moderni: la migrazione globale e i relativi cambiamenti sociali e culturali legati ad essa. Si indaga anche sulle opportunità e possibilità della migrazione, come nel campo dell’innovazione culturale, della conoscenza e del benessere economico. La ricerca principalmente si focalizza sulla migrazione nel contesto europeo del XX e XXI secolo ma questa situazione va posizionata in un contesto storico più ampio, considerando come colonialismoUtrecht, l’Università investe 1.6 milioni in quattro aree di ricerca e post-colonialismo abbiano influenzato gli sviluppi attuali. Inoltre, la situazione europea viene affrontata con prospettiva trans-nazionale, vedendo l’Europa connessa alle altre parti del mondo.

Professoridr. Christoph Baumgartnerdr. Ilse van Liempt, dr. Barbara Oomen e dr. Maykel Verkuijten.