Secondo il quotidiano Volkskrant, le prostitute residenti a Utrecht sarebbero seriamente preoccupate per i costi elevati delle camere nel nuovo red light che aprirà a breve. Il consiglio è determinato a coprire tutti i costi sostenuti, da quando la zona è stata chiusa nel 2013 a causa delle continue lamentele e ciò significa che vi è l’aspettativa di affitti alle stelle.

L’appalto per la costruzione dell’aera in questione è stato vinto dalla Compagnia Beja, la quale sta facendo i conti con discussioni accese tra coloro che intendono mantenere l’area così com’era.
Malgrado gli affitti non siano ancora stati effettivamente determinati la Compagnia ha offerto al Consiglio più dell’ammontare annuale previsto per il terreno, vale a dire di 635,00 euro. Il quotidiano aggiunge che la quota in questione passerà alle prostitute in forma di parte dell’affitto per la camera.

La tassa di locazione annuale copre il costo per la chiusura del vecchio distretto e il Sindaco Jan van Zanen ha sottolineato che l’alta tassa ha giocato un ruolo determinante per la chiusura del contratto con la Beja. Egli ha, inoltre, affermato che non è possibile garantire il non innalzamento dei costi degli affitti rispetto ai vecchi 540 euro alla settimana per metà giornata. La nuova area avrà 162 “camere rosse”