Tempo di saldi immobiliari ad Utrecht: se il costo di un alloggio è ormai solo alla portata dei Paperoni, la Cattedrale di Santa Caterina potrebbe essere l’affare della vita: la chiesa, risalente al 1560 e in cui l’arcivescovo – il più alto rappresentante del clero cattolico nei Paesi Bassi – celebra la messa, è troppo costosa da mantenere, soprattutto considerato il numero calante di fedeli, riferisce il Volkskrant.

L’edificio si trova a Lange Nieuwstraat ed ha svolto la funzione di cattedrale dal 1853, quando la gerarchia episcopale dell’ala protestante venne ristabilita dopo un’interruzione secolare, secondo quanto riportato dal giornale. Ma gli alti costi di manutenzione e di utilizzo non possono più essere sostenuti dalle tre parrocchie del centro città che collaborano con la chiesa madre, e che sono anche responsabili della manutenzione della monumentale chiesa di Augustinus a Oudegracht. Le parrocchie devono affrontare un deficit di bilancio annuale di 400 mila euro e una delle due chiese deve chiudere, secodo quanto stabilito dal consiglio parrocchiale lo scorso anno.

Poiché la Cattedrale di Santa Caterina è la più costosa da mantenere, la scelta piu’ razionale sembra quella di chiuderla. Il consiglio parrocchiale ha già condotto “colloqui esplorativi” con il museo Catharijneconvent circa la possibile vendita della chiesa al museo per un importo simbolico di 1 euro. Prima che ciò accada, il consiglio chiederà all’arcivescovo Wim Eijk di ritirare lo status di cattedrale dalla Sint Catharina. Non trattandosi solo di una chiesa parrocchiale ordinaria, anche il Vaticano deve dare il suo consenso.

I parrocchiani sono assolutamente contrari alla chiusura della Cattedrale di Santa Caterina, secondo il Volkskrant. Hanno lanciato una petizione che ha ottenuto 1.800 firme in breve tempo.

L’anno scorso l’arcivescovo Eijk ha detto che le oltre 200 chiese attualmente presenti nell’arcidiocesi di Utrecht si ridurranno a circa 20 nel prossimo decennio. Eijk non sembra preoccupato da questo fenomeno. Il numero di chiese può diminuire, ma la qualità della fede non potrà che aumentare, ha recentemente dichiarato al quotidiano italiano Il Messagero.