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INTERNATIONAL

USA sanzionano funzionari della Corte Penale Internazionale

Gli USA  impongono sanzioni su alcuni alti funzionari della Corte Penale Internazionale (ICC).  Tra questi, il pubblico ministero Fatou Bensouda. Il segretario di Stato Mike Pompeo ha accusato la Corte di “tentativi illegittimi di assoggettare gli americani alla sua giurisdizione”.

La ICC, che ha sede a l’Aja, sta attualmente indagando per capire se le forze statunitensi abbiano o meno commesso crimini di guerra in Afghanistan.

Gli Stati Uniti hanno criticato la Corte fin dal momento della sua fondazione e sono uno dei circa dodici Stati che non hanno aderito ad essa.

Balkees Jarrah, senior counsel presso la ONG Human Rights Watch, condanna le sanzioni, definendole un “vergognoso punto basso per gli Stati Uniti e per la loro promessa di giustizia per le vittime dei peggiori crimini”. La mossa di Pompeo  è segno di un “incredibile uso perverso delle sanzioni da parte dagli Stati Uniti . Le sanzioni sono state ideate per punire coloro che violano i diritti e i cleptocrati, ma in questo caso vanno a colpire coloro che cercano di processare i crimini di guerra”, ha tweettato Balkees Jarrah.

La ICC, creata nel 2002 da un trattato delle Nazioni Unite, indaga e processa i responsabili di genocidi, crimini contro l’umanità e crimini di guerra, intervenendo quando le autorità nazionali non possono o non vogliono procedere con un’azione penale.

Cos’è la Corte Penale Internazionale?

123 paesi, tra cui la Gran Bretagna, hanno ratificato il trattato. Gli Stati Uniti, insieme alla Cina, all’India e alla Russia, si sono rifiutati di partecipare. Dall’altra parte, alcuni paesi africani si sono lamentati, accusando la corte di essere troppo e ingiustamente concentrata sull’Africa.

Sanzioni USA: in cosa consistono? 

Il Presidente Donald Trump ha emesso un ordine esecutivo a giugno. Questo permette agli Stati Uniti di bloccare le risorse destinate ai membri della ICC e vieta agli stessi di entrare nel Paese.

Pompeo ha affermato che Bensouda e Mochochoko (presidente della divisione per la giurisdizione, per la complementarità e per la cooperazione) dovrebbero essere sanzionati. Declassando la Corte Penale Internazionale a una “istituzione totalmente non funzionante e corrotta”, ha concluso dicendo che coloro che continueranno a “supportare materialmente questi individui potrebbero incorrere in sanzioni a loro volta”.

Il Dipartimento di Stato degli USA ha anche diminuito le emissioni di visti per tutto il personale della ICC coinvolto in “sforzi per indagare sull’organico statunitense”.

Quando il Presidente Trump ha emesso il suo ordine esecutivo, la Corte Penale ha denunciato “l’ennesima minaccia e azione coercitiva” nei propri confronti. “Un attacco alla ICC rappresenta anche un attacco alle vittime di crimini atroci. Per molte delle persone che rappresenta, la Corte è l’ultima speranza di avere giustizia,” si legge sul sito ufficiale della Corte.

Chi è Fatou Bensouda? 

In veste di ex Ministra della Giustizia in Gambia, il suo Paese natale, si è sempre saputo che Fatou Bensouda sarebbe succeduta a Luis Moreno-Ocampo nel ruolo di pubblico ministero della Corte Penale dell’Aja. Inoltre, Bensouda è stata la vice di Moreno-Ocampo durante tutto il mandato di quest’ultimo. Bensouda è stata consulente legale capo presso il tribunale, voluto dalle Nazioni Unite, che ha perseguito i fautori del genocidio in Rwanda del 1994. 

Mentre da una parte ha ampliato gli orizzonti investigativi della ICC verso nuovi conflitti, cosa che le è costata l’ira degli USA, dall’altra il suo focus principale è rimasto il continente africano. Tutti i processi portati avanti fino ad ora dalla Corte Penale Internazionale si sono concentrati solo sull’Africa. Nel 2012, il leader di una milizia della Repubblica Democratica del Congo, T. Lubanga, è stato il primo ad essere condannato per crimini di guerra dalla ICC. 

Tuttavia, Bensouda ha dovuto affrontare anche una serie di sconfitte. Tra queste, l’assoluzione dell’ex Presidente della Costa d’Avorio, Laurent Gbagbo, accusato di crimini di guerra nel 2019, e il proscioglimento nel 2014 del presidente del Kenya Uhuru Kenyatta, accusato di crimini contro l’umanità. 

Su costa sta indagando la Corte Penale? 

La Corte indaga, da quest’anno, su presunti crimini di guerra commessi dagli Stati Uniti in Afghanistan. Secondo l’iter giudiziario della Corte Penale, essa può emanare mandati di comparizione solo una volta che l’accusa abbia raccolto sufficienti prove e identificato i sospetti. In seguito, si potrà decidere se ci sono abbastanza prove per avviare un processo. 

Al tempo dei fatti, Mike Pompeo ha giurato che avrebbe protetto i cittadini americani da queste indagini. Le ha definite “un’azione veramente incredibile, portata avanti da un’istituzione politica mascherata da ente giudiziario e inaffidabile”. 

Una relazione del 2016 presentata dalla ICC sosteneva che ci fossero dei motivi validi per credere che l’esercito americano avesse commesso atti di tortura presso siti di detenzione segreti gestiti dalla CIA:

Le azioni commesse dal maggio del 2003 dai talebani, dal governo afghano e dalle truppe statunitensi saranno esaminate dalla corte. L’Afghanistan è un paese membro della ICC, tuttavia alcuni ufficiali afghani si sono opposti all’indagine.