The Netherlands, an outsider's view.

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DESIGN

Upcycling e innovazione: designer olandesi e indiani insieme per valorizzare la tradizione del quilting



I designer indiani e olandesi discutono di un progetto di collaborazione con le artigiane godhadi e sperano di inserire il tradizionale Maharashtrian quilting echnique in un progetto più ampio.

Agli inizi del mese scorso, come scrive Lalitha Suhasini, il sipario si è alzato in occasione della sesta edizione della Dutch Sustainable Fashion Week, all’Aia, dimostrando ancora una volta al mondo che i Paesi Bassi sono all’avanguardia nella corsa all’upcycling.

“Nei Paesi Bassi il movimento a favore dell’arte sostenibile è piuttosto forte. Si cerca di esplorare tutte le possibilità per limitare i consumi”, dice la visual artist Rucha Kulkarni, che si è trasferita ad Amsterdam un anno e mezzo fa.

Tornata a Pune, la città che lei chiama casa, ha avviato un progetto di ricerca internazionale intitolato Beyond Quilting, che coinvolgerà le artigiane di Quilt Culture, un’organizzazione da lei creata nel 2015 per far rifiorire la tradizione del quilting Maharashtrian godhadi. Le artigiane collaboreranno con designer olandesi e indiani nell’ambito del progetto.

Il quilting è un processo nato per cucire due o più strati di tessuto insieme per ottenere un materiale imbottito più spesso, di solito per creare un capo trapuntato.

Il seminario di due settimane inizierà con la creazione di un laboratorio sperimentale presso la struttura pubblica della Quilt Culture a Kondhwa. “L’idea è quella di inserire l’artigianato e le artigiane nel loro contesto socio-culturale, perché, in India, designer e artigiani funzionano come due entità diverse. In questo progetto saranno considerate delle co-creatrici“, aggiunge Kulkarni.

Parteciperanno al progetto anche la fashion designer Karishma Shahani-Khan e Dhara Kabaria, co-fondatrice di Studio Alternatives, specializzata in pattern making e home décor design, e Beyond Quilting.

Lo Studio Alternatives conosce l’artigianato di Godhadi e nel 2017 ha lavorato con le artigiane tradizionali per creare borse di design. Ma questa è la prima volta che Shahani-Khan, fondatrice del marchio di design Ka-Sha, collabora con Quilt Culture.

“Allo Studio Ka-Sha lavoriamo a lungo con l’idea di riciclo per fornire soluzioni di gestione dei rifiuti anche quando creiamo un prodotto di design. Dunque la filosofia di ciò che facciamo è la stessa di Quilt Culture, solo l’approccio è diverso”, dice Shahani-Khan, studentessa della London School of Fashion.

La designer si augura inoltre che l’esito di questa collaborazione vada ben oltre le due settimane di workshop. “Uno dei motivi per cui ho voluto collaborare è stato perché si tratta di uno sforzo comunitario ed è incredibile che l’artigianato esista nella nostra città. Vogliamo essere in grado di restituire di più alle artigiane attraverso questa collaborazione che combina l’empowerment della comunità e il design artigianale”.

Tra i collaboratori internazionali figurano il giovane designer tessile Simone Post, la designer tessile e di mobili Mae Engelgeer, a cui è stato recentemente commissionato il lavoro sui pannelli interni per il progetto di ammodernamento dell’aeroporto Schipol di Amsterdam, e il graphic designer Richard Niessen.

La visione più ampia di Beyond Quilting è quella di scambiare conoscenze, innovare e forse creare un mercato internazionale per i godhadi.

Questa settimana, i designer discuteranno le loro idee per la collaborazione con i TIFA Working Studios. Il progetto culminerà con una mostra dei prodotti sviluppati durante le due settimane, che sarà presentata al Sudarshan Rangmanch il 24 novembre.






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