Saranno cinque i candidati in lizza per il posto da segretario del partito laburista (PvdA) in vista delle elezioni del prossimo marzo. Il termine per le candidature è ora scaduto e oltre al segretario uscente, Diederik Samsom e al vice primo ministro Lodewijk Asscher, correranno Pelle Oosting, un funzionario del governo locale a Deventer, che ha depositato al photofinish -in base alle regole del partito- le 100 firme necessarie.

L’outsider Jacques Monasch e il rappresentante della sinistra interna Gerard Bosman sono gli altri candidati.

I laburisti sono attuali partner della coalizione di governo, insieme ai liberali VVD e alle elezioni passate hanno raccolto 38 seggi su 150 piazzandosi al secondo posto per preferenze grazie ad una clamorosa rimonta dell’ultima ora. Ma il governo con i liberali ha eroso gran parte del consenso, facendo crollare il partito al suo minimo storico: se i sondaggi fossero tradotti in voti, i laburisti rimarrebbero fermi ad 11 seggi.

Lunedi ‘il PvdA ha pubblicato il suo manifesto elettorale che include un piano per aumentare di 1 miliardo di € la spesa pubblica, in parte aumentando le tasse sulle banche oltre ad una proposta per rendere più difficile per le imprese dichiarare bancarotta, una mossa spesso utilizzata per ridurre il numero di posti di lavoro persi attraverso il fallimento.


Le donne dicono no

Il partito pubblicherà l’elenco definitivo dei candidati il 7 novembre, quando la corsa avrà ufficialmente inizio. Il profilo del laburista medio è uomo, bianco, di mezza età. Le donne ai vertici non ne hanno voluto sapere: fonti a L’Aia citati da NOS hanno riferito che il presidente del partito Hans Spekman aveva avvicinato ministri come Liliane Plouman, Sharon Dijksma e Jet Bussemaker, nonché la leader del gruppo al Senato Marleen Barth e l’ex deputata Myrthe Hilkens, ma tutte avrebbero rifiutato. Hilkens ha di recente lasciato il partito.

Un’altra defezione di rilievo è quella del sindaco di Rotterdam Ahmed Aboutaleb, che è uscito dalla corsa a maggio.