La questione sull’espulsione del terrorista kamikaze belga Ibrahim el-Bakraoui verso l’Olanda mette L’Aja in una posizione politica molto scomoda: è vero che Ibrahim El Bakraoui, uno dei kamikaze degli attentati di Brussels, sarebbe transitato per Schiphol, rispedito indietro dalle autorità turche?

I ministeri rifiutano di rilasciare qualsiasi commento e rimandano al Coordinatore Nazionale per le misure antiterrorismo e la sicurezza, che a sua volta rimanda qualsiasi dichiarazione al momento in cui sarà fatta luce sulla faccenda. Il presidente turco Erdogan avrebbe dichiarato che uno degli autori degli attentatori sarebbe stato arrestato ed espulso a giugno dello scorso anno lungo il confine tra Siria e Turchia. L’uomo sarebbe stato deportato per sua volontà nei Paesi Bassi, dove le autorità erano state informate per iscritto, sempre secondo Erdogan, da parte del governo turco.

Paesi Bassi e Belgio sarebbero inoltre stati portati a conoscenza del fatto che l’uomo fosse un attivista jidahista. Il corrispondente politico Dominique van der Heyde avrebbe commentato che “il ministro vuole a tutti costi spiegare l’accaduto o ridimensionarlo. La questione è esplosiva e penosa” avrebbe aggiunto. Nel frattempo Geert Wilders userebbe la notizia su Twitter per screditare l’attuale gabinetto, mentre gli altri partiti politici non avrebbero ancora espresso le loro posizioni pubblicamente. “Le domande sono ancora molte, come: quali informazioni sono state scambiate, quali avvertimenti sono stati dati a proposito dell’uomo e cosa è stato fatto con questi avvertimenti?” scrive invece il corrispondente politico Ron Fresen, secondo cui sarebbe strano che il governo belga abbia scaricato il barile cosi velocemente, mentre noi stiamo ancora cercando di capire cosa sia successo: “Se questo è vero” avrebbe dichiarato, “il dibattito sui fatti di Bruxelles verrebbe gettato domani in tutt’altra luce” e “ la tensione politica diventerebbe molta.”

Durante la trasmissione Nieuwsuur il nuovo capo nazionale della polizia Erik Akerboom, tra il 2009 e il 2012 Coordinatore delle politiche antiterroristiche e per la sicurezza, avrebbe dichiarato che le domande sono ancora molte e si sta cercando di darvi risposta. “‘Respinto’ e ‘estradato’ sono due cose diverse”, avrebbe dichiarato, “bisogna prima indagare i fatti”.