The Netherlands, an outsider's view.

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Universitari Amsterdam in tribunale contro “Big Brother” per gli esami: no a telecamera di sorveglianza a casa

Il Central Student Council (CSR) dell’Università di Amsterdam ha intentato una causa contro il consiglio di amministrazione in merito all’uso del software di sorveglianza Proctorio imposto agli studenti durante gli esami online. Il CSR vuole che gli studenti possano rifiutare l’uso di questo software, citando problemi di privacy, riferisce il magazine universitario Folia.

Proctorio utilizza webcam e microfono dello studente per “supervisionare” lo studente, mentre è impegnato con la prova d’esame.  Il software identifica movimenti, persone e altre attività che lo studente svolge durante l’esame e ne invia informazione ad un database.

L’UvA ritiene sia legittimo dotarsi del “Grande Fratello” per consentire alle prove d’esame online di essere anti-truffa ma diversi studenti non la pensano così. Il presidente del consiglio di amministrazione UvA, Geert ten Dam, ha detto a Folia che l’università ha cercato alternative: “Se ci fosse una buona alternativa, penso che l’avremmo già trovata.”

Secondo l’ateneo, inoltre, lo standard nel trattamento dati è rispettato: solo addetti specifici hanno accesso alla banca dati e le informazioni raccolte vengono eliminate dopo 30 giorni.

Il Consiglio studentesco è contrario: il domicilio è inviolabile e soluzioni alternative devono esserci. Il tribunale di Amsterdam si pronuncerà giovedì.