Le università olandesi stanno assistendo a una crescita esponenziale delle iscrizioni ai Master in Intelligenza Artificiale (AI). In alcuni atenei il numero di studenti sta raddoppiando. Ad aumentare è anche l’interesse per corsi affini come “data science” o “business analytics”.

Alcune università faticano a gestire i grandi numeri e sono costrette a mettere paletti. Cinque università su sei hanno optato per iscrizioni a numero chiuso. L’Università di Amsterdam, la Vrije Universiteit Amsterdam, la Radboud University di Nijmegen e l’università di Groningen stanno tutte restringendo i criteri di selezione per i corsi di AI.  Anche l’università di Utrecht limiterà la partecipazione ai programmi.

L’aumento di interesse tra gli studenti per i corsi di AI è in parte dovuto alle ottime possibilità lavorative che si prospettano una volta specializzati. Laureati in AI sono richiesti in tutti i settori dell’economia: da quello finanziario all’industria manifatturiera, dalla sanità al governo, passando per svariate startups. Gli algoritmi vengono usati in tutti i campi e una padronanza dei dati permette di implementare progettazione e produzione di svariate attività.

L’aumento delle iscrizioni mette a dura prova i docenti: troppo pochi rispetto alla domanda. Jeroen Fokker, direttore del programma informatico all’Università di Utrech, racconta a NOS: “Saremo più selettivi. Per quest’anno avremo abbastanza docenti, ma nei prossimi anni ne saranno necessari sempre di più. Il numero degli insegnanti non sta crescendo di pari passo con quello degli studenti”.

Sono 700 gli studenti che hanno fatto domanda d’iscrizione ai Master in Intelligenza Artificiale all’UvA e alla VU. “Possiamo accogliere circa 180 nuovi studenti” ha detto Maarten de Rijke a NOS. “Ma se la domanda rimanesse tale e l’interesse per AI non dovesse calare, dovremo aumentare la nostra disponibilità. Abbiamo predisposto 250 posti, ma stiamo sperando che non tutti vengano sfruttati”.

I policy makers e gli scienziati sono profondamente preoccupati per l’Unione Europea che, in materia di AI, viene dopo gli USA e la Cina. Negli States i giganti della tecnologia investono miliardi di euro nella formazione di queste figure, il paese innovativi attira moltissimi talenti dall’Europa attraverso programmi di ricerca. La Cina si è prefissata di diventare il leader mondiale nell’AI nel 2030.