Diverse università chiedono agli studenti internazionali di non venire nei Paesi Bassi se non hanno trovato una stanza per il nuovo anno accademico. VU e UvA stanno invitando formalmente, per la prima volta, gli studenti internazionali a non recarsi a studiare nei Paesi Bassi, scrive Het Parool, se non hanno già sistemato la loro situazione abitativa, dice NOS.

Negli ultimi due anni, gli studenti hanno ancora avuto la possibilità di soggiornare temporaneamente in ostelli o villaggi vacanze che erano vuoti a causa del Covid ma questa non è più un’opzione, dice il portale della tv pubblica.

Le università di Eindhoven, Utrecht e Maastricht hanno lanciato un appello simile nelle ultime settimane: con questo, l’Università di Utrecht spera di evitare che gli studenti finiscano in tenda o in un costoso hotel. Anche le università di Nijmegen e Groningen consigliano agli studenti di rimanere a casa se non hanno già una stanza prima di agosto.

La carenza di camere per gli studenti internazionali va avanti da anni: gli studenti homeless n città come Tilburg, Groningen e Amsterdam erano già costretti a dormire in tende e campeggi prima della crisi Covidf. Nel 2019, l’Università di Leiden ha invitato per la prima volta gli studenti internazionali a non recarsi nella città studentesca se non avessero organizzato una stanza.

Le università olandesi sono sotto pressione a causa del numero crescente di studenti e il numero di internazionali continua ad aumentare. Nell’anno accademico 2021-2022, un totale di 115.000 studenti dall’estero hanno seguito un corso nei Paesi Bassi, più di 11.000 in più rispetto all’anno precedente.

Un quarto degli studenti delle università di Amsterdam proviene dall’estero mentre l’Università di Maastricht ha la percentuale più alta con il 56%. La carenza di alloggi per studenti dovrebbe aumentare nei prossimi anni.