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Università Leiden, centro documentazione pro Israele vuole lista dei docenti pro Palestina

Photo: Michela Grasso

Il Centro Informazioni e Documentazione su Israele (CIDI) ha richiesto all’Università di Leiden di fornire tutti i documenti relativi alle sue interazioni con organizzazioni critico-Israele, attraverso una richiesta in base alla legge sulla trasparenza (Wet open overheid), dice il portale universitario Punt.

Il CIDI vuole conoscere quali dipendenti dell’Università hanno contatti con gruppi come Students for Palestine, Scholars for Palestine, il Comitato Olandese Palestina e Plant een Olijfboom. Inoltre, chiede di visionare tutti i contratti di collaborazione, gli accordi di scambio e la corrispondenza degli ultimi dieci anni con entità nel Medio Oriente, Nord Africa, Russia e Cina, paesi ritenuti violatori dei diritti umani da Human Rights Watch e Amnesty International.

Il CIDI afferma che questa richiesta è motivata dalla creazione di una commissione etica che sta esaminando i legami dell’Università di Leiden con le università israeliane, inclusa la sospensione di un programma di scambio con due università israeliane. L’organizzazione critica la presunta doppia morale dell’Università, che secondo loro mette sotto accusa solo i legami con istituzioni israeliane, ignorando violazioni simili in altri paesi come Cina, Oman, Arabia Saudita e Turchia.

La richiesta del CIDI segue quella di The Rights Forum, un’organizzazione per i diritti umani pro-palestinese, che ha chiesto a varie università olandesi di rivelare i loro legami con organizzazioni che sostengono lo Stato di Israele, incluso il CIDI stesso. Mentre la richiesta di The Rights Forum riguardava principalmente legami istituzionali, quella del CIDI è più ampia, cercando informazioni su tutte le relazioni dei dipendenti e la corrispondenza individuale.

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