The Netherlands, an outsider's view.

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CINEMA

Una storia d’amicizia in una periferia eroinomane incontra la malvagità del Babadook

Doppia proiezione stasera al Cinema of the Dam'd all'OT301



La questione della tossicodipendenza nel cinema italiano è una questione spesso rimossa o affrontata in maniera “romantica” ed “estetizzante”. A distanza di quarant’anni da Amore tossico, cult-movie di Claudio Caligari sulle vicende di alcuni eroinomani romani all’inizio degli anni’80, una nuova pellicola è comparsa due anni fa: Funeralopolis (2017) di Alessandro Redaelli.

Stasera per il ciclo di cinema antifascista, Cinema of the Dam’d la proietta alle 19:30 per la prima volta ad Amsterdam: Vash e Felce sono i due protagonisti e offrono una versione molto stilizzata di se stessi e della loro comunità di rapper e raver nella periferia milanese.

Nel suo documentario d’esordio, Alessandro Redaelli segue Vash e Felce, suoi ex amici d’infanzia, mentre scrivono musica, cucinano eroina e discutono senza sosta di religione e delle loro scelte di vita. Vash e Felce sono cresciuti a Bresso, tra il campetto da calcio, i murales, le risse e i litigi, le case popolari e gli appartamenti occupati. Si sono incontrati grazie al rap, ai graffiti e la comune passione per l’esoterismo e le droghe e sono diventati amici nonostante due percorsi di vita molto diversi (Felce, già trentenne, è laureato in architettura, Vash, più giovane, si è fermato alla terza media). Entrambi sono prodotti di Bresso, con il sogno di fuggire dalla città, musicisti di provincia dalla cultura disordinata e amicizie variegate. Funeralopolis non parla di eroina. Non è un’indagine sugli effetti della dipendenza. Non vuole spiegare, né giustificare, né esaltare lo stile di vita dei suoi protagonisti.

Il risultato non è né un manifesto underground, né un racconto di redenzione morale, ma piuttosto uno sguardo intimo e complesso sull’autodistruzione e su ciò che la alimenta.

A seguire per il ciclo Womens’ at Work, dedicato a registe emergenti, proiezione di The Babadook (2014) di Jennifer Kent alle 21:30.

Ancora ossessionata dalla morte del marito, Amelia (Essie Davis), incapace a dormire, lotta per tirar su il figlio di sei anni Samuel (Noah Wiseman), che soffre di un’immaginazione iperattiva. Quando un  inquietante libro di storie appare misteriosamente nella loro casa, evocando una forza malvagia: il Babadook. Il debutto di Kent di Jennifer, finemente realizzato, combina fenomeni soprannaturali con l’horror psicologico, in un potente esame dell’angoscia materna. Uscito nel 2014, questo film australiano d’importazione ha scosso i festival cinematografici e ha raggiunto la vetta della classifica dei critici, ma non è stato distribuito nelle sale olandesi. Non perdete l’occasione di vederlo sul grande schermo.






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