Il Belgio sta considerando l’ipotesi una strategia di vaccinazione più rapida: somministrare la dose a più persone, in una sola volta, al posto delle due somministrazioni a distanza di 21 giorni, scrive VRT, per accelerare la possibilità di raggiungere l’immunità di gregge.

La task force per la vaccinazione del Belgio starebbe esaminando uno scenario nel quale quante più persone possibile riceverebbero le prime vaccinazioni contro il coronavirus,  invece di due dosi a distanza di settimane. L’idea è stata lanciata dall’epidemiologo Pierre Van Damme, secondo il quale si “raggiungerebbero più persone più rapidamente e si potrebbe così ottenere più in fretta l’immunità di gruppo”. 

Una strategia monodose, che è allo studio anche nella provincia canadese del Quebec, potrebbe consentire a tutta la popolazione belga di ricevere una prima vaccinazione prima dell’estate, dice Van Damme.

La maggior parte dei vaccini richiede una seconda dose, ma il periodo tra le due vaccinazioni potrebbe essere esteso a sei mesi, secondo Van Damme. L’ipotesi ventilata dall’immunologo piace anche ad altri esperti, soprattutto perchè un’alta fetta della popolazione immune, vorrebbe dire minori effetti collaterali all’arrivo del ceppo britannico, la versione più contagiosa del Covid, scoperta in UK.

Ma una dose sola, può bastare? Secondo alcuni esperti, sì. Johan Neyts, microbiologo, dice a VRT che “la seconda dose serve a massimizzare la protezione e ad attivare la memoria del nostro corpo per ottenere il massimo effetto. Ma con quell’attivazione della memoria puoi aspettare sei mesi “, ha detto Neyts, confermando l’affermazione di Van Damme che la seconda dose può attendere.