The Netherlands, an outsider's view.

The Netherlands, an outsider's view.

di Silvia Granziero

 

“Da qualche anno sentiamo continuamente i media parlare di rifugiati, ma quante volte abbiamo sentito loro parlare in prima persona?”. Le parole di Osman, del collettivo  We Are Here, esprimono l’idea di partenza e l’obbiettivo del progetto di creare una piattaforma web interamente che dia voce ai migranti in cerca di una nuova vita nei Paesi Bassi.

Il progetto prevede la creazione di un sito interamente gestito dai rifugiati e in cui essi possano raccontare le loro storie, i loro pensieri, le loro prospettive, che funga quindi da canale di comunicazione a tutto tondo. “La nostra idea è quella di una piattaforma con una frontpage e un background in cui portare avanti discussioni” spiega Osman. E il nome del canale? “Abbiamo un paio di idee, ma ci stiamo ancora lavorando. Entro fine aprile vorremmo avere tutto pronto per cui siamo in un periodo di lavoro ancora molto intenso”.

“Si tratta di organizzare, di scrivere articoli, di fare interviste, il tutto gestito dai rifugiati che si trovano qui ad Amsterdam”, racconta ancora Osman. Il cui progetto non vuole però limitarsi ai Paesi Bassi, ma muoversi in prospettiva di una rete di dimensione europea: per il momento la collaborazione maggiore si è instaurata con varie città tedesche e un gruppo di rifugiati dalla Germania a breve sarà ospitato ad Amsterdam per concretizzare l’idea. “Vogliamo creare una vera e propria rete, a partire dai contatti tra Olanda, Belgio e Germania, ed è quindi inevitabile riflettere su un tema oggi pressante: quello dei confini. Vogliamo concentrarci sul significato che i confini hanno per le persone e su come influenzano le loro vite”.

Da un paio di giorni è aperta online la campagna di crowdfunding per finanziare il progetto, che, seppure ancora in corso d’opera, sta iniziando a prendere forma: l’obbiettivo è 11mila euro.