The Netherlands, an outsider's view.

The Netherlands, an outsider's view.

HISTORY

Una petizione chiede di non dedicare un museo tedesco allo Schindler di Osnabrück

Hans Calmeyer era a capo dell’Entscheidungsstelle, un ufficio tedesco nei Paesi Bassi che valutava le richieste di revisione presentate da persone che erano state dichiarate ebree secondo le leggi razziali a partire dal 1941. Calmeyer ha accolto circa 2.500 richieste di revisione, salvando le persone che le presentavano dalla deportazione ai campi di concentramento e di sterminio.

Nella sua città natale è conosciuto come “lo Schindler di Osnabrück“. L’avvocato tedesco (23 giugno 1903 – 3 settembre 1972), nominato nel 1992 Giusto tra le Nazioni – termine usato per indicare i non-ebrei che hanno agito in modo eroico a rischio della propria vita, prese parte al fallito colpo di stato (putsch) tentato da Hitler nel 1923 presso la Bürgerbräukeller, una grande birreria di Monaco.

Giovedì 200 personalità di spicco della cultura presenteranno una petizione all’ambasciata tedesca all’Aia contro il progetto di un museo tedesco da intitolare a Calmeyer.

L’uomo ha salvato migliaia di vite di ebrei durante la Seconda Guerra Mondiale, ma è anche un personaggio controverso.

Niederlande Emigrierte deutsche Juden wurden in Amsterdam von deutschen Faschisten in Haft genommen 4.6.1940 | Bundesarchiv, Bild 183-L05168 / Weber / CC-BY-SA 3.0

Nel corso degli anni sono sorti dubbi sulle sue azioni: “Calmeyer ha accolto circa 2.500 richieste, ma ne ha anche respinte circa 1.500. Ha svolto il proprio compito ma non è mai andato oltre e  non è mai stato in pericolo”, ha detto a NOS il giornalista Hans Knoop, promotore dell’iniziativa. “Noi crediamo che lo Stato tedesco non debba spendere soldi delle tasse per una figura così controversa”.

Da anni la città di Osnabrück ha visto susseguirsi polemiche su Calmeyer e sui progetti del museo, ma il consiglio comunale alla fine ha deciso di finanziare  un museo intitolato a Calmeyer a Villa Schlikker, la locale sede nazista durante la Seconda Guerra Mondiale. Nel museo saranno esposte le storie delle vittime del regime nazista. Il consiglio comunale ha detto che considera importante la nascita di un museo e vuole dare spazio “alla complessità della figura di Calmeyer, alle sue azioni e al contesto storico, in modo che il visitatore possa crearsi un proprio giudizio”.

La storica Petra van den Boomgaard, neo dottoressa di ricerca con una tesi sulle richieste di revisione presentate a Calmeyer, ha così commentato a NOS: “Calmeyer ha aiutato molti ebrei. Molte persone gli attribuiscono la loro sopravvivenza e gli sono ancora grate per questo. Fino al settembre 1943 c’era una reale possibilità che venisse accolta una richiesta di revisione, ma dopo quella data Calmeyer si trovò sempre più sotto pressione. In quel periodo, inoltre, fu più volte tradito dalle parti olandesi coinvolte nel processo di revisione“.

“Comprendo le obiezioni, Calmeyer non è indiscusso”, continua Van den Boomgaard ma capisce anche perché il consiglio comunale di Osnabrück voglia dedicargli un museo. “La Germania ha bisogno del maggior numero possibile di Schindler. Vogliono dimostrare che c’erano anche dei tedeschi buoni. E se c’è qualcuno nella vostra città che soddisfa questo bisogno, è naturale che si voglia esaltarlo”.