Negli ultimi 25 anni nei Paesi Bassi sono state aperte circa 400 nuove scuole finanziate dallo Stato. Di queste, 74 hanno chiuso o si sono fuse con altri istituti, spesso dopo appena cinque anni. È quanto emerge da un’analisi dei dati realizzata da NU.nl.
Le scuole che non sopravvivono hanno in media circa 100 alunni: tra le cause principali ci sono un numero insufficiente di studenti e problemi nella qualità dell’insegnamento. Secondo l’esperto di diritto scolastico Stefan Philipsen, la situazione comporta anche uno spreco di denaro pubblico e può creare difficoltà agli alunni costretti a cambiare scuola.
Dal 2021 una nuova legge ha reso più semplice fondare istituti con nuovi indirizzi o metodi educativi. Da allora il numero di nuove scuole è aumentato, ma secondo gli esperti è ancora troppo presto per stabilire se la riforma abbia migliorato la loro capacità di sopravvivere.
La procedura prevede oggi controlli sulla domanda e sulla qualità dell’insegnamento, ma circa un quarto delle richieste viene comunque respinto. Tra i problemi segnalati ci sono anche la carenza di edifici scolastici e finanziamenti iniziali insufficienti.
Secondo gli esperti, la libertà di fondare nuove scuole resta importante, ma potrebbe essere necessario introdurre requisiti più severi per garantire che gli istituti siano realmente in grado di durare nel tempo.







