NL

NL

Una lobby USA ha bloccato i piani per ridurre il numero di voli a Schiphol

Il ministro dimissionario Harbers, capo dicastero dell’Infrastruttura, il 14 novembre 2023, aveva annunciato che la pianificata riduzione delle dimensioni di Schiphol non avverrà per il momento, in parte a causa di una lobby attentamente costruita dagli Stati Uniti. Come gli Stati Uniti abbiano gradualmente aumentato la pressione sull’Olanda in un anno e mezzo è evidente dai documenti pubblicati in risposta a una richiesta di accesso agli atti di  NOS basata sulla legge sulla trasparenza, dice NOS.

La storia inizia nel giugno 2022, ricostruisce NOS, quando Harbers sorprende con il piano di voler ridurre il numero di voli a Schiphol da 500.000 a 440.000 all’anno entro la fine del 2023. Questo è necessario, dice, per affrontare il problema del rumore per decine di migliaia di residenti vicino a Schiphol.

Il settore dell’aviazione, con KLM in testa, si sente colto di sorpresa e respinge subito la misura: alla fine dell’estate, attori stranieri entrano in gioco. Airlines for America (A4A), associazione che rappresenta dieci grandi compagnie aeree americane, il 14 settembre 2022 in una lettera a Harbers parla di una “decisione inattesa e senza precedenti”, che sarebbe contraria alle normative dell’UE e all’accordo di aviazione tra Europa e Stati Uniti. Tali restrizioni possono essere applicate solo in casi estremi, sostiene A4A, e solo dopo aver consultato le parti interessate.

Harbers risponde alla fine di ottobre con una lettera cortese, in cui respinge la richiesta: il 9 novembre arriva una nuova lettera da parte di A4A. Si concentra principalmente sulle lunghe code alla sicurezza a Schiphol al momento, ma richiama anche l’attenzione sui piani di riduzione.

Da una mail del 10 gennaio 2023 emerge che A4A ha contattato due funzionari olandesi. Una delegazione di A4A vuole andare a L’Aia all’inizio di febbraio. Un funzionario scrive a un collega: Il 25 gennaio anche il Dipartimento dei Trasporti americano si interessa alla questione. Invia, infatti, una lettera al ministero dell’Infrastruttura e dei Trasporti, con in copia la Commissione europea. Gli americani chiedono, tra le altre cose, le conseguenze della riduzione sui diritti di atterraggio delle compagnie aeree americane. 

L’incontro sembra andare bene, perché nella lettera di risposta ufficiale del 9 febbraio il ministro Harbers fa riferimento ad esso. “Questi incontri hanno offerto un’opportunità fruttuosa per capire meglio le vostre preoccupazioni e come possiamo risolverle.” Gli USA, tuttavia, minacciano l’Olanda: indirettamente, infatti, gli americani chiedendo all’Olanda di ritirare la proposta di riduzione e di cercare alternative per risolvere il problema del rumore, parlano di conseguenze per KLM.

Il 1° settembre – nel frattempo il governo Rutte IV è caduto – De Telegraaf riporta che il governo americano in una lettera aspra chiede alla Camera dei rappresentanti di stralciare il dossier di Schiphol, pena rappresaglie come il ritiro degli slot di atterraggio per KLM. Gli americani vogliono anche che l’UE intervenga.

Il 13 novembre a Bruxelles si tiene un vertice tra la Commissione europea, gli Stati Uniti e il Ministero dell’Infrastruttura. Il Commissario europeo Valean ritiene che l’Olanda, contrariamente alle norme europee, non abbia agito con sufficiente accuratezza nella decisione sulla riduzione. E minaccia azioni legali. Un giorno dopo, il ministro dimissionario Harbers comunica alla Camera che la prevista riduzione di Schiphol non avverrà per il momento. Per ora, si attende il pronunciamento della Corte Suprema.

 

SHARE

Noi siamo qui 365 gg (circa), tra le 5 e le 10 volte al giorno, con tutto quello che tocca sapere per vivere meglio in Olanda.

Sostienici, se usi e ti piace il nostro lavoro: per rimanere accessibili a tutti, costiamo solo 30€ l’anno

1. Abbonatevi al costo settimanale di mezzo caffè olandese:

https://steadyhq.com/en/31mag

2. Se non volete abbonarvi o siete, semplicemente, contenti di pagarlo a noi il caffè (e mentre lavoriamo quasi h24, se ne consuma tanto) potete farlo con Paypal:

https://www.31mag.nl/abbonati/

3. Altrimenti, potete effettuare un trasferimento sul nostro conto:

NL34TRIO0788788973

intestato al direttore Massimiliano Sfregola
(causale: recharge 31mag)

Altri articoli