The Netherlands, an outsider's view.

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CULTURE

Una giornata dedicata allo scrittore, partigiano e anticolonialista del Suriname Anton de Kom

I Paesi Bassi devono fare i conti col proprio passato coloniale e schiavista. Ogni nazione ha un’eredità scomoda che si porta dietro e che preferirebbe dimenticare ma le persone che hanno subito certe ingiustizie di certo non l’hanno fatto.

Anton de Kom, combattente per la resistenza, scrittore e poeta originario del Suriname è uno di questi. Sabato 22 febbraio, in occasione della sua nascita, The Black Archives di Amsterdam, associazione dedicata alla conservazione della memoria storica delle minoranze etniche nei Paesi Bassi, organizza una giornata in memoria di Anton de Kom. Al centro ci sarà il testo scritto da de Kom sul colonialismo olandese: We slaves of Suriname (Wij slaven van Suriname, 1934).

La particolarità del testo è quella di descrivere il colonialismo dalla prospettiva di chi lo ha vissuto. De Kom, infatti, nacque nel 1898 nel Suriname. Suo padre era in precedenza uno schiavo. Durante la sua vita ha lavorato ad Haiti e a L’Aia.

Quello che però ha segnato la sua vita è stata la militanza in gruppi di sinistra e nell’organizzazione nazionalista indonesiana. Dopo essere tornato nel ’33 in Suriname, fu arrestato il 1 febbraio del ’34 insieme ad altri attivisti mentre si recava nell’ufficio del governatore. In seguito altri compagni protestarono per ottenere la sua scarcerazione proprio davanti al palazzo del governatore. Rifiutando di disperdersi, la polizia aprì il fuoco, uccidendo 2 persone e ferendone 30.

A causa della detenzione fu mandato nei Paesi Bassi. In quel periodo, in cui fu disoccupato, si dedicò alla scrittura del libro, pubblicato lo stesso anno in forma censurata. Con l’invasione nazista, De Kon si unì alla resistenza olandese. Venne arrestato nel ’44, costretto a lavorare in diversi campi di concentramento. Morì di tubercolosi nel campo di concentramento di Neuengammen il 24 aprile del ’45.

La giornata cercherà di analizzare il testo dello scrittore e di metterlo in relazione con il contesto contemporaneo. Questo è facilitato anche grazie alle presentazioni che arricchiscono la nuova edizione recentemente ristampata. Si proseguirà con un dibattito su come i musei oggi trattino il passato coloniale, in particolare sul Suriname. Per finire sarà proiettato un documentario, Je kan toch lezen (2018),  della regista originaria del Suriname, Ananta Khemradj, incentrato sulla mancanza di conoscenza storica sul Suriname e le violenze che hanno sconvolto il paese negli anni.

Per conoscere e approfondire il ruolo dell’intellettuale del Suriname, una giornata in memoria di Anton de Kom da non perdere.

 

Credit Pic: Onbekende fotograaf  | Source: Wikipedia | Licence: publiek domein