The Netherlands, an outsider's view.

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Ispezioni alle case olandesi per prevenire crolli

Una fondazione privata vuole fare ispezioni alle case olandesi per prevenire i crolli. 

Gli esperti della fondazione vogliono introdurre un sistema di catalogazione per tracciare le case ed evitare incidenti. Sono molti, infatti, in Olanda, i casi di crollo degli edifici. All’origine c’è lo sprofondamento del suolo e delle falde acquifere.

Il capo di KCAF Dick de Jong ha detto a NOS che in Olanda quasi 8 milioni di case sarebbero soggette a “sprofondamento“. In particolare, le case costruite prima del 1970 perchè in legno. “La situazione è grave per circa 250000 abitazioni. Catalogarle può avvisare del pericolo”.

Per catalogare le case, la fondazione usa un modello che include l’area di costruzione, immagini satellitari, il livello dell’acqua e il tipo di suolo. Tutti questi elementi danno indicazioni sui rischi nelle fondamenta.

Le ispezioni alle case non hanno però status legale per la prevenzione dei crolli. Sono solo indicazioni. E non tengono in considerazione se i proprietari hanno già controllato le fondamenta o fatto dei lavori per stabilizzarle.

Un portavoce dell’associazione agenti immobiliari olandesi NVM ha detto che da luglio si adotterà un nuovo approccio nella valutazione delle case. Tale approccio includerà lo stato delle fondamenta. Tuttavia, al momento non è obbligatorio includere la classificazione di KCAF . Essa non ha nemmeno valenza legale.

Un’etichetta di “fondamenta in cattivo stato” potrebbe incidere negativamente sul prezzo di qualsiasi proprietà immobiliare. Le migliorie edilizie costano infatti centinaia di migliaia di euro. Sarebbe un problema per i prezzi già alti delle case in Olanda.

La sicurezza ha il suo prezzo, come testimonia il caso della parete di un canale crollata a settembre ad Amsterdam. Meno di un minuto la durata del crollo, quasi 2 miliardi di euro per ripararlo. Il crollo ha anche obbligato il capo delle infrastrutture cittadine ad aprire un’indagine sullo stato dei canali.