I 5000 spettatori che sabato sera hanno assistito alla Johan Cruijff Arena di Amsterdam durante la partita vinta in casa dagli Oranje contro la Lettonia (2-0) nelle qualificazioni per i Mondiali, sono stati i primi a poter assistere ad un match “Corona proof” nell’ambito dei progetti sperimentali promossi dal governo e organizzati da Fieldlab. “Normalmente si direbbe che lo stadio è vuoto se viene utilizzato solo il 10% della capacità”, ha detto l’allenatore della nazionale Frank de Boer ad ANP. “Ma non lo era adesso.”

Per esempio, nei bagni dietro la tribuna principale, sono state installate lampade UV-C, assicurando che l’area sia disinfettata dopo ogni visita. Luci verdi e rosse sopra l’ingresso dei bagni indicavano se l’area era accessibile.

La partita di qualificazione di sabato è stato il nono evento tra gli esperimenti Fieldlab, l’organizzazione che sta studiando eventi a prova di corona per avanzare proposte quando i numeri di contagi e ricoveri lo consentiranno. I biglietti disponibili sono stati venduti in 1,5 ore.

I tifosi di calcio dopo aver acquistato il biglietto si sono sottoposti ad un test rapido in anticipo e hanno dovuto presentare i risultati ai cancelli dello stadio tramite l’applicazione CoronaCheck. Per questo evento non è stato necessario rispettare le distanze Covid.

L’organizzazione invita tutti i visitatori a sottoporsi nuovamente al test cinque giorni dopo la partita. Negli eventi precedenti, il test successivo è risultato positivo per alcuni.

In pratica, l’esperimento è stato articolato in questo modo: 5000 visitatori sono stati divisi in 9 “bolle”, ognuna con una serie di misure di sicurezza ad hoc e un obiettivo specifico per il test. Per esempio, la TU Eindhoven sta studiando la distribuzione degli aerosol attraverso l’aria in un soggetto; i tifosi in una bolla non dovranno indossare la mascherina e saranno autorizzati a cantare, gridare e tifare. Con più di un centinaio di sensori di misurazione sugli spalti, il numero e la dimensione dei nuclei di goccioline sono continuamente misurati. A metà della competizione, i ricercatori hanno cambiato il sistema di ventilazione per misurare l’influenza di due sistemi diversi. Quello della ventilazione è stato il punto centrale dell’esperimento.