Rebexho, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons
Il programma satirico della RTBF “Le Grand Cactus” si è trovato al centro di una polemica dopo la diffusione di uno sketch accusato di essere transfobico. In risposta alle critiche, il team della trasmissione ha presentato delle scuse in modo originale sui propri canali social, pur difendendo il diritto alla satira.
La controversia è nata in seguito a una parodia di una canzone del gruppo francese Indochine, interpretata dall’attore belga Damien Gillard e dalla comica francese Cécile Giroud. Alcuni spettatori hanno ritenuto che il contenuto fosse offensivo nei confronti delle persone transessuali, portando a numerose denunce al Conseil Supérieur de l’Audiovisuel (CSA), l’autorità belga per la regolamentazione dei media. Anche il gruppo Indochine ha reagito negativamente alla vicenda, dice 7sur7.
In risposta alle critiche, “Le Grand Cactus” ha pubblicato una rivisitazione della canzone “J’ai demandé à la lune” degli Indochine, esprimendo rammarico per aver offeso alcune persone, ma ribadendo che l’intento era semplicemente quello di far ridere e che si trattava di una caricatura. Il programma ha poi sottolineato l’importanza di rispettare tutti, pur difendendo il diritto alla satira.
RTBF, emittente che trasmette il programma, ha inizialmente difeso lo sketch, affermando che non c’era alcuna intenzione di nuocere. Tuttavia, successivamente ha espresso l’intenzione di avviare un dialogo approfondito con le associazioni che rappresentano la diversità. RTBF ha riaffermato il proprio impegno nella lotta contro le discriminazioni, promettendo di comunicare le misure concrete una volta conclusi gli incontri con le parti coinvolte.







