Il sindaco di Lansingerland intende costruire un grande centro di accoglienza per richiedenti asilo su un terreno agricolo, nonostante le critiche della popolazione e dei consiglieri comunali. Il progetto prevede la sistemazione di 700 persone in una zona verde attualmente non edificata. L’iniziativa è parte di uno sforzo nazionale per distribuire equamente l’accoglienza tra i comuni.
Le proteste non si sono fatte attendere: residenti e opposizione denunciano la mancanza di consultazione e temono per l’impatto ambientale e sociale. Tuttavia, il sindaco Pieter van de Stadt ritiene che la responsabilità morale venga prima del consenso politico. “È una scelta difficile, ma necessaria”, ha detto, sottolineando che le strutture temporanee verranno smantellate tra cinque anni. Secondo Rijnmond, il consiglio comunale discuterà formalmente il piano entro poche settimane.
Per molti cittadini si tratta di una scelta imposta dall’alto, mentre altri vedono in essa una prova di civiltà e accoglienza. Il caso rischia di diventare un precedente nazionale in materia di pianificazione d’emergenza.







