NL

NL

Un atleta olandese condannato per stupro di una 12enne andrà alle Olimpiadi. E per l’Olanda va tutto bene

Maarten van Hassel, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons (cropped)

Steven van de Velde, giocatore di pallavolo olandese condannato nel 2016 per aver avuto rapporti sessuali con un’adolescente di 12 anni, rappresenterà i Paesi Bassi alle Olimpiadi di Parigi. Condannato da una corte britannica a quattro anni di prigione, Van de Velde ha scontato la pena nei Paesi Bassi e è stato rilasciato dopo 12 mesi.

Dopo la scarcerazione, ha ricevuto consulenza professionale e ha rispettato le linee guida di integrità della Federazione Olandese di Pallavolo, dice NOS. E il comitato olimpico olandese NOC*NSF ha confermato che Van de Velde ha soddisfatto tutti i criteri di qualificazione per i Giochi Olimpici. 

Organizzazioni internazionali a difesa delle vittime hanno chiesto, tuttavia, di escluderlo come riportato dal quotidiano Trouw. Van de Velde perchè ritenuto, comunque, inadatto a partecipare ai giochi olimpici.

Nel 2014, Van de Velde, allora 19enne, incontrò la ragazza, conosciuta su Facebook, in Inghilterra, dove fu poi condannato a quattro anni di prigione per stupro. Dopo aver scontato parte della pena in Gran Bretagna, fu trasferito nei Paesi Bassi e rilasciato dopo 13 mesi.

L’associazione sportiva NOC*NSF ritiene che Van de Velde sia “un atleta qualificato che soddisfa tutte le condizioni per partecipare ai Giochi”. “Siamo impegnati a costruire un piano attorno a Steven, in modo che ci sia una situazione praticabile per lui a Parigi”, ha detto il massimo direttore sportivo André Cats a Trouw.

Di questa opinione è anche l’associazione di pallavolo Nevobo, che insieme all’associazione sportiva è responsabile della presenza olandese a Parigi. L’associazione sottolinea che Van de Velde ha scontato la sua pena e, secondo gli esperti, non vi è alcun rischio di recidiva. “Steven ha commesso un grosso errore e lo porterà con sé per tutta la vita”, afferma il regista Michel Everaert. “Si rammarica di ciò che ha fatto e si rammarica del danno che ha causato. Accetta anche le conseguenze delle sue azioni.”

Non appena si traduce la parola “stupro”, si ottiene un’immagine che non corrisponde alla condanna effettiva, dice  Michel Everaert, Nevobo, presidente dell’Associazione olandese dei pallavolisti
“quello che leggiamo oggi sulla stampa estera, soprattutto sui tabloid britannici, non è la storia completa. Il problema è soprattutto nella traduzione della parola inglese rape. Cioè il termine usato nell’ordinamento giuridico inglese per cui si applica l  standard per il contatto sessuale con minori, anche se non vi è alcuna coercizione. Non appena si traduce la parola “stupro”, si ottiene un’immagine che non corrisponde alla convinzione effettiva”. La spiegazione sorprendente arriva da chi dovrebbe rappresentare il mondo della pallavolo olandese.

D’altro canto, se gran parte della stampa internazionale ha titolato “Dutch rapist” probabilmente è ben consapevole del termine che usa. E non si tratta di “bad translation”, come vorrebbe suggerire Everaert.

Van de Velde ha recentemente parlato del suo passato in un’intervista a Volleybal.nl: il giocatore di beach volley ha sempre tenuto conto che la stampa internazionale avrebbe scavato nel suo passato. Come se la sua condanna fosse colpa dei media stranieri

 

SHARE

Noi siamo qui 365 gg (circa), tra le 5 e le 10 volte al giorno, con tutto quello che tocca sapere per vivere meglio in Olanda.

Sostienici, se usi e ti piace il nostro lavoro: per rimanere accessibili a tutti, costiamo solo 30€ l’anno

1. Abbonatevi al costo settimanale di mezzo caffè olandese:

https://steadyhq.com/en/31mag

2. Se non volete abbonarvi o siete, semplicemente, contenti di pagarlo a noi il caffè (e mentre lavoriamo quasi h24, se ne consuma tanto) potete farlo con Paypal:

https://www.31mag.nl/abbonati/

3. Altrimenti, potete effettuare un trasferimento sul nostro conto:

NL34TRIO0788788973

intestato al direttore Massimiliano Sfregola
(causale: recharge 31mag)

Altri articoli