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Esattamente un anno fa il Belgio è entrato nel primo lockdown, scrive VRT. Per ricordare quel giorno, a Manneke Pis  è stata messa oggi una tuta protettiva. Esattamente come quella indossata dai Covid Boys, due abitanti di Bruxelles che scendono in strada per far conoscere a tutti le misure sanitarie adottate contro il coronavirus.

Lo fanno con battute, parole incoraggianti e gel disinfettante per le mani. I Covid Boys sono orgogliosi che la statua più famosa di Bruxelles indossi oggi una tuta protettiva.  Eduard De Vos, dice a VRT: “Siamo prima di tutto molto orgogliosi dei cittadini di Bruxelles. Ecco perché abbiamo chiesto al sindaco se anche Manneke Pis non dovesse indossare una tuta protettiva come abbiamo fatto noi negli ultimi cinque mesi”.

 

“Disinfettiamo davvero tutto. Residenti, pendolari, maniglie, pali e chi più ne ha più ne metta. Oppure ci rivolgiamo alle persone che non indossano correttamente le mascherine. Abbiamo appeso delle mascherine su 48 statue, collaboriamo con la polizia e affrontiamo i seguaci delle teorie del complotto. Cerchiamo di fargli cambiare idea. E se sentiamo parlare di festini, segnaliamo anche quelli”.

Grazie a questo progetto, siamo di nuovo in pista. È fantastico. Per la prima volta ci sentiamo davvero riconosciuti. Insieme al suo compagno Oscar Briou, Eduard forma i “Covid Boys”, dice VRT.

L’assessora al turismo Delphine Houba dice “I Covid Boys hanno capito bene che si può sensibilizzare la gente alle misure sanitarie con l’umorismo. Dando loro la possibilità di vestire Manneken Pis, abbiamo voluto ringraziarli per il lavoro di prevenzione che hanno svolto ogni giorno negli ultimi 5 mesi. Con questo costume vogliamo dimostrare che l’azione ripaga davvero”. Questo sarà il 1054° costume per Manneke Pis, e il primo nel 2021. Sarà visibile tutto il giorno.