Dall’ultimo “sondaggio dei sondaggi”, ossia la media delle rilevazioni dei tre maggiori istituti di ricerca olandesi KantarI&O Research en Ipsos/EenVandaag, emerge una situazione relativamente stabile ma alcuni cambiamenti.

Il VVD rimarrebbe il primo partito, con un forbice di 34-36 seggi, perdendone 2, con i liberal-democratici del D66 in fortissima risalita: stando alle ultime rilevazioni, il partito della leader Kaag, arrivere a 19 seggi, 3 in più della settimana scorsa. Se questo fosse il quadro, D66, PVV e CDA sarebbero in competizione per il secondo posto, mentre il PVV rimarrebbe a 18-20 seggi e il CDA a 16-18.

Secondo NOS, tuttavia, i risultati possono variare di molto: l’ultima volta, il VVD alla fine ha ottenuto sette seggi in più e GroenLinks quattro in meno, ricorda il canale pubblico. Un numero ampio di indecisi farà la differenza.

La leader Sigrid Kaag è considerata una politica di primo livello ed è soprattutto lei a trainare il partito. Mediocre la performance di Socialisti, laburisti e verdi: Sp, PvdA e GroenLinks viaggiano sui 10 seggi ciascuno. Molto male il Groenlinks che perderebbe -almeno- 4 seggi rispetto al 2017.

L’estrema destra del Forum voor Democratie è dato in risalita, e potrebbe chiudere a 5/6 seggi mentre, tra le new entry, Volt farebbe un vero e proprio exploit: l’ultimo sondaggio darebbe una forbice tra i 2 e i 4 seggi. Anche JA21, partito di estrema destra nato dalla scissione dal Forum, potrebbe agguantare tra 1 e 3 seggi. Sul filo del rasio il partito dei “boeren” rilevato dai sondaggi e dato tra 0 e 2 seggi mentre il partito multietnico BIJ1, tra 0 e 1 seggio.