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Il Royal Collection Trust (RCT) è un fondo che gestisce la vasta collezione d’arte della regina Elisabetta II, con più di un milione di oggetti: 7000 dipinti e 40000 acquerelli oltre a ceramiche, oggetti preziosi, tendaggi, arazzi e libri antichi.

A causa del Covid e della conseguente “ristrutturazione” per la riduzione dei costi, 130 persone perderanno il proprio posto di lavoro entro l’anno, inclusi i vertici Desmond Shawe-Taylor, Ispettore Capo dei dipinti reali, e Rufus Bird, Ispettore delle opere d’arte reali, che lasceranno l’organizzazione nell’ambito di un programma di licenziamento volontario.

Secondo il Times, che per primo ha riportato la storia, la RCT ha perso 64 milioni di sterline nell’ultimo anno a causa del Covid-19.

“I posti di Surveyor of The Queen’s Pictures e Surveyor of The Queen’s Works of Art saranno congelati per il momento. Il direttore della Royal Collection, Tim Knox, assumerà la gestione delle curatele, supportato dai vice ispettori dei quadri e delle opere d’arte” riferisce una portavoce del RCT.

Il ruolo di ispettore  è stato ricoperto per la prima volta da Abraham van der Doort dal 1625 al 1640. In passato la stessa carica è stata assunta da Anthony Blunt (1945-73), accusato di essere una spia sovietica, e Kenneth Clark (1934-44), ex direttore della National Gallery di Londra.

Shawe-Taylor, in carica dal 2005, ha recentemente curato la mostra Masterpieces from Buckingham Palace alla The Queen’s Gallery di Londra (prevista fino al 31 gennaio 2022 ma al momento visitabile solo online) che include opere di Tiziano, Vermeer, Rembrandt, Van Dyck, Claude Lorrain e Canaletto.

Alastair Sooke, il critico d’arte del quotidiano Daily Telegraph, ha sollevato una questione ulteriore: “La decisione della Royal Collection è sintomatica di una preoccupante tendenza più ampia: vale a dire, sta scomparendo la competenza?” Una portavoce della RCT ha risposto  a Sooke: “Perdendo, anche se temporaneamente, il ruolo di ispettore, diversi altri ruoli curatoriali saranno stati salvati dal rischio di licenziamento, mantenendo così competenze specialistiche e talento in tutti i campi”.