I Paesi Bassi sono tra gli otto stati membri dell’UE che hanno unito le forze per mettere in guardia Bruxelles dall’introduzione di “proposte di vasta portata” e chiedere il rafforzamento della stabilità economica. I ministri delle finanze di Paesi Bassi, Danimarca, Estonia, Finlandia, Irlanda, Lettonia, Lituania e Svezia hanno firmato il documento sulla posizione che è stato pubblicato martedì e che afferma che “l’unità è una risorsa chiave per i 27 Stati membri e deve essere salvaguardata.”

Il ministro delle finanze olandese Wopke Hoekstra ha detto in una dichiarazione separata che tutte le otto nazioni “credono che forti economie portino ad un’Europa più forte. ” Stando a Hoekstra, la stabilità comincia con il controllo della spesa pubblica.

Gli otto paesi sostengono che Bruxelles “dovrebbe avvalersi dei rafforzati quadri fiscali, economici e finanziari già esistenti, per ottenere risultati concreti” per tutti i cittadini delle 27 nazioni che rimarranno nell’UE dopo la Brexit.

Il documento include sei posizioni congiunte, inclusa la riduzione obbligatoria del debito pubblico se un paese si trova in gravi difficoltà. Inoltre, gli sforzi dovrebbero concentrarsi su iniziative che hanno un sostegno pubblico negli Stati membri, secondo il documento.

Gli 8 paesi, inoltre, chiedono che l’Unione Europea si concentri su inziative di piccola scala e non grandi progetti.

Il primo ministro olandese Mark Rutte ha chiuso la porta a qualsiasi ipotesi di aumento dei contributi olandesi all’UE dopo la Brexit. I Paesi Bassi sono finanziatori netti. Il Volkskrant ha affermato che il coinvolgimento di Hoekstra nel documento “ha dimostrato che è in grado di creare alleanze” in Europa.