La Commissione europea ha sospeso con effetto immediato i pagamenti alla Sierra Leone, dopo che il Paese non ha collaborato alla richiesta di estradizione del narcotrafficante olandese Bolle Jos, dice NOS.
La decisione è stata confermata dal ministro olandese della Giustizia e della Sicurezza, David van Weel, dopo un’inchiesta del quotidiano De Telegraaf.
La Sierra Leone avrebbe dovuto ricevere quest’anno 18 milioni di euro di aiuti europei destinati al bilancio dello Stato, utilizzati tra l’altro per programmi alimentari, istruzione e infrastrutture. I Paesi Bassi vorrebbero bloccare anche un ulteriore finanziamento di 22,5 milioni previsto per il prossimo anno, ma su questo punto i governi dell’UE stanno ancora discutendo.
Il caso Bolle Jos
Il provvedimento è da tempo richiesto dai Paesi Bassi, perché il latitante Jos L., noto come Bolle Jos, si troverebbe in Sierra Leone. Secondo le autorità olandesi, avrebbe stretto rapporti con persone ai vertici del Paese, compreso il presidente.
Jos L. è considerato uno dei criminali più ricercati dei Paesi Bassi. In Olanda è stato condannato a 24 anni di carcere per traffico di cocaina e tentato omicidio. In Belgio ha ricevuto condanne che, complessivamente, superano i cento anni di carcere.
All’interno dell’UE si sta inoltre valutando un rafforzamento delle misure contro i criminali che si nascondono fuori dall’Europa. Tra le ipotesi ci sono divieti di ingresso nell’Unione e il congelamento dei beni.
Il Parlamento europeo ha recentemente approvato una risoluzione secondo cui le persone condannate per gravi reati di traffico di droga non dovrebbero poter sfuggire alla giustizia. Nel documento viene citato anche Jos L.







