L’app statunitense UberPop torna sulle cronache olandesi, dopo una legge ad personae varata recentemente per proteggere la lobby dei tassisti con licenza, minacciata dalle forme portatili della concorrenza 2.0. Protezionismo domestico, quello Dutch, che ha inevitabilmente avviato una discussione governativa.

Il Ministro dei Trasporti, Wilma Mansveld, ha infatti annunciato una serie di riforme nell’ambito della professione, con lo scopo di facilitare l’entrata nel mercato dei nuovi soggetti interessati. Secondo quanto riportato da NRC UberPop rimarrà però illegale, mentre potrebbero essere aboliti l’obbligo di stampa della ricevuta a bordo, il trasporto di una copia della licenza, le targhe blu e il “certificato di buon comportamento” (VOG) rilasciato ai tassisti ogni cinque anni.

In una intervista rilasciata al Telegraaf, inoltre, il Ministro ha fatto notare come vi siano regole comuni ad armonizzare il mercato che devono essere rispettate e che il governo dovrà prendersi la responsabilità di introdurre un eventuale cambiamento. In questo senso, il servizio di car sharing UberPop, vero e proprio terremoto nel settore del trasporto cittadino, si era dimostrato “un poco illegale” costringendo il governo e la magistratura a prendere provvedimenti.

Se le misure annunciate si concretizzeranno l’applicazione così com’è rimarrà un poco fuorilegge. E non si capisce ancora come potrebbe continuare ad operare nel settore se non attraverso tassisti con licenza. Ma è anche vero che se dovessero sparire gli obblighi menzionati dalla Mansveld, diminuiranno le possibilità di rilevare eventuali effrazioni. Una soluzione di compromesso tra istanze neoliberiste e sentimenti di protezione nazionale?

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