di Francesca Spanò

Come dice il mio direttore, a meno che non si tratti di un blog, meglio non scrivere articoli in prima persona. “Noi facciamo giornalismo old school”, puntualizza. Eppure stavolta, per cominciare, non posso farne a meno.

Qualche domenica fa avevo notato che la mia home di Facebook era invasa dai “Guardando Pechino Express”. Vabbè, mi sono detta, lo guardo in streaming, credendo di perdermi chissà quale colossal. Poi, l’altro giorno ho scritto a Ilenia, una delle mie amiche storiche – che vive in Italia – e le ho chiesto di vederci su Skype in serata. La risposta è stata netta: “Non posso. C’è Pechino express stasera“.

A quel punto l’ho googolato perchè andava fatta chiarezza. Cos’è che tiene le mie amiche (e non solo) incollate alla TV la domenica sera?

A quanto pare, tutti – o quasi – sanno che Pechino Express è un reality show in cui dieci coppie di conoscenti, famose o sconosciute si sfidano in un percorso lungo 10.000 chilometri per raggiungere, una determinata meta, in mezzo a prove, catastrofi e disavventure di ogni sorta.

Non tutti sanno però, che il format ha origini olandesi/fiamminghe ed è nato nel 2004.

Peking Express, questo il nome di battesimo, è stato ideato dal belga Ludo Poppe, nome noto dei media olandesi. Nel giro di pochissimo tempo, il format ha avuto talmente tanto successo da essere trasmesso, oltre che in Olanda e Belgio, in Germania, dal 2006 Francia e dal 2008 Spagna. Last but not least, dal 2012 è stata avviata la produzione italiana da parte della Rai, facendo impazzire il pubblico del Bel Paese, tanto da rovinare amicizie e minare relazioni, specialmente quelle a distanza.

Gli share dei diversi paesi, a dieci anni dalla nascita del format, sono da capogiro: una cifra tra l’11% e il 16% degli spettatori sta letteralmente incollato allo schermo e non solo in occasione di finali o semi-finali.

D’altra parte gli olandesi vanno forte in questo settore con grandi e grandissime case di produzione che esportano serie-tv, reality show e quiz in giro per l’Europa.

In Italia, Endemol è forse la più conosciuta grazie a produzioni di successo come il Grande Fratello e Chi vuol Esser milionario. La holding olandese era arrivata già in Italia nel 1998 con l’acquisizione di La Italiana Produzioni Audiovisive, per poi essere acquisita nel 2007 da un consorzio di cui fa parte anche il Gruppo Mediaset.