L’olandese Klaas Haijtema rischia due anni di detenzione con l’accusa di aver interrotto, lo scorso mese, un sermone buddista in Myanmar. Secondo la ricostruzione della stampa, l’uomo avrebbe strappato la presa di un altoparlante durante la recitazione di alcune preghiere poichè stavano disturbando il sonno.

Secondo il quotidiano britannico Telegraph, durante la prima udienza in tribunale il 30enne si avrebbe offerto le sue scuse: “Volevo disperatamente dormire e non potevo sopportare il rumore che arrivava dall’esterno del mio hotel, così ho agito”, ha affermato l’imputato.

Secondo le parole di quest’ultimo, ci sarebbe stato un equivoco: il trentenno sostiene di aver creduto fossero bambini che giocavano e non credenti nel bel mezzo di una preghiera.

Haijtema è accusato di aver attentato all’esercizio del culto, argomento molto sensibile alla maggior parte della popolazione buddista. Al momento la sentenza potrebbe raggiungere i 2 anni di detenzione.

Lo scorso martedì 4 ottobre , un consigliere giuridico locale ha messo in luce la necessità di un processo, dal momento che si tratta di un episodio sufficientemente grave per ricorrere a vie legali. L’uomo è inoltre accusato di essere entrato nel luogo di culto indossando un paio di scarpe.