Un’inchiesta realizzata dal settimanale Groene Amsterdammer e dalla piattaforma di giornalismo investigativo Investico, solleva dubbi sull’impatto reale del turismo sulla capitale: è un enorme vantaggio economico oppure la portata viene costantemente sovrarappresentata? Stando alle parole di politici ed amministratori, sembra che Amsterdam senza turismo non possa stare ma alla prova dei fatti, è effettivamente così?Turismo di massa risorsa per Amsterdam? No, dice Groene Amsterdammer

Secondo l’indagine, pubblicata ieri dallo storico settimanale progressista di Amsterdam, sarebbero ben poche le imprese a trarre giovamento dal massiccio afflusso turistico e in larga parte straniere. Le statistiche del comune, infatti, metterebbero in luce come la metà dei 17 milioni di turisti che la città accoglie ogni anno sarebbero olandesi e si tratterebbe, quindi, esclusivamente di visitatori locali.

A fronte di un numero ampiamente ridimensionato, dice l’indagine, c’è da chiedersi quale -effettivamente- sia la ricaduta per i residenti; le stime sui posti di lavoro generati dall’indotto turistico, infatti, sarebbero ampiamente contrastanti. Secondo Iamsterdam sarebbero 154mila mentre l’ufficio statistico del comune si fermerebbe a 61mila; gli impieghi, inoltre, sarebbero tutti temporanei e in larga misura nel settore dell’horeca, delle attrazioni culturali e dei trasporti.

Come se non bastasse, nonostante il divieto di costruire nuovi hotel in centro, saranno comunque 22 le strutture che presto sorgeranno, affiancate da ben 100 di prossima realizzazione nelle aree periferiche. Lo stop alla costruzione di hotel, insomma, non porterà molti vantaggi immediati, sembra di capire.

L’impatto turistico, quindi, sarebbe di 71milioni di euro, ben più dei 64 milioni raccolti con le tasse di soggiorno. Queste stime sono realizzate calcolando i servizi aggiuntivi (polizia, impatto sulla viabilità e sovvenzione di musei)