Belgio e Danimarca condividono una caratteristica di cui farebbero volentieri a meno: le inondazioni. A Copenaghen decina di anni ci furono richieste di risarcimento per un miliardo di euro.

Da allora la città ha cercato di fare del proprio meglio per limitare gli impatti del cambiamento climatico. Si è così deciso di costruire diversi tunnel per smaltire l’acqua nubifragi. Oggi quel sistema è in fase di espansione.

Smet Group è una società specializzata in ingegneria sotterranea ed è stata incaricata di costruire il quarto tunnel. Bart Vanhout di Smet Group spiega che il quarto tunnel sarà il più lungo che l’azienda ha scavato finora, poco meno di un chilometro e mezzo: 

I tunnel assicurano che l’acqua piovana venga rapidamente smaltita. Le fognature non avevano la capacità di affrontare gli acquazzoni che diventavano sempre più intensi. Il sistema fognario è collegato a una serie di tunnel che sono stati scavati sotto la città in vari punti. Questo crea un cuscinetto che permette all’acqua di defluire.

Anche il Belgio ha sperimentato ampie inondazioni la scorsa estate. Bart Vanhout crede che i tunnel come quelli scavati a Copenhagen potrebbero offrire una soluzione anche in Vallonia:

In ambienti urbani come Liegi e Spa questo è l’unico modo per arginare l’acqua. In una pianura aperta, naturalmente, si possono costruire serbatoi di controllo delle inondazioni e raccogliere l’acqua lì.

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