Una delle principali Università di ingegneria in Europa è nella bufera per discriminazione di genere dopo aver aumentato del 25% il personale femminile, con offerte di lavoro solo per donne. La TU/ ha ricevuto dal Comitato olandese per i diritti umani una richiesta di spiegazioni a proposito della politica  di “discriminazione positiva” al fine di aumentare lo staff femminile.

Il rettore dell’Università, Frank Baaijens, ha detto che avrà luogo un secondo incontro con l’organizzazione per i diritti umani a seguito di una denuncia anonima. Baaijens ha aggiunto che circa un terzo del personale della facoltà era contrario all’iniziativa, ma lui la riteneva un bisogno vitale per migliorare la rappresentanza del suo personale. 

I Paesi Bassi hanno una delle percentuali più basse di docenti donne nell’UE e la TU/e ha da tempo la percentuale più bassa di qualsiasi altra università nel paese. Da quando la politica delle assunzioni è stata attuata lo scorso luglio, l’università ha assunto 35 scienziate – 29 assistenti, due professoresse associate e quattro professoresse ordinarie. A ogni nuova lavoratrice vengono assegnati €100.000 (£ 90.000) da spendere per il loro tutoraggio e la loro ricerca.

Baaijens ha dichiarato che altre politiche di assunzione, incluso un comitato che doveva nominare almeno un candidato uomo e una donna, avevano fallito. L’università prevede di mantenere la politica per cinque anni, con l’obiettivo, entro la fine del programma, di avere almeno il 30% del personale accademico femminile.

Baaijens ha dichiarato: “Esiste un pregiudizio di genere implicito nella scienza, che potrebbe aver inibito il numero di donne che siamo stati in grado di assumere”