The Netherlands, an outsider's view.

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DRUGS

Magic truffles, gli allucinogeni dimenticati dalla legge antidroga olandese

Nel 2008 il governo olandese mise al bando i celebri magic mushrooms, dimenticando però i tartufi

di Caterina Cerio

 

Legali, illegali, tollerate: qual è in Olanda lo status giuridico delle droghe? La tolleranza di diritto della cannabis e quella di fatto di piccoli quantitativi di droghe pesanti ad uso personale -almeno ad Amsterdam- sono note; meno nota è la situazione dei magic truffles, i “tartufi allucinogeni” che hanno rimpiazzato la quota psichedelica di mercato lasciata libera dal bando dei funghi allucinogeni.

Ma andiamo con ordine: l’attenzione delle autorità olandesi per i “paddo’s” è recente. Fino al 2002, la vendita di funghi contenenti psilocibina o altri principi attivi non era regolamentata. In pratica la legge non distingueva tra porcini ed “hawaiiani”, tra un risotto ai funghi e un viaggio psichedelico; crescono in natura, era il principio, e se non c’è dietro la mano dell’uomo le norme sono inutili perchè determinare la percentuale di psilocibina, sostanza vietata anche nei Paesi Bassi, è in pratica molto complesso. Il governo ha deciso, quindi, per anni di ignorare la questione.

Poi nel 2002 è iniziata la stretta sui  “paddo’s”: prima una sentenza ha dichiarato illegale la versione essiccata, lasciando agli smartshop la vendita legale solo di quelli freschi quindi il primo dicembre 2008 il governo ha deciso di reagire all’ennesimo incidente, 9 volte su 10 con turisti coinvolti, vietandone del tutto la vendita. 

Sebbene le autorità parlino di centinaia di “vittime del bad trip” in realtà non è chiaro il numero esatto di incidenti provocati da abuso di paddo’s. Secondo molti si trattò solo di un escamotage politico per “ripulire” l’immagine maledetta del paese. Rimane tuttavia il fatto che il suicidio di Gaelle Caroff, una diciassettenne francese che nel 2007 si lanciò da un palazzo di Amsterdam dopo aver assunto dei funghi magici è stato il caso che ha convinto le autorità a ripensare completamente la politica sui paddo’s.

Nonostante la cronaca abbia evidenziato come la giovane avesse problemi psichiatrici pregressi, la soluzione per un governo a guida conservatrice è stata quella di non tergiversare oltre.

La pronta reazione legislativa del governo olandese: addio “paddo’s”, benvenuti “truffles”

Il governo olandese, a quel punto, ha emanato una la legge che vieta la vendita di questo prodotto.  A seconda della specie variano gli effetti allucinogeni: per questo motivo le liste incluse nella legge specificano la specie a cui appartiene ognuna di esse. 

Ma per quanto riguarda la norma emanata il 1 dicembre 2008 il governo olandese ha optato per una soluzione drastica: ha stilato una lista precisa di funghi e tartufi legali e illegali indicandone le differenze, gli ingredienti e la composizione chimica. Da quel giorno i produttori e i proprietari dei terreni in cui venivano coltivati hanno avuto 10 giorni per sbarazzarsi dello stock.

Le cose, tuttavia, non sono andate esattamente come i politici de l’Aja le avevano pianificate: la lunga lista di funghi al bando, quasi 100, è stata redatta in fretta e ha dimenticato la sclerotia, questo il nome scientifico dei tartufi, perchè tecnicamente “non sono funghi” nonostante contengano psilocibina.

Se il principio attivo era già classificato come illegale da tempo e la legge del 2008 ha aggiunto alla lista i funghi, la situazione dei truffels oggi è quella dei paddo’s prima del divieto: la sostanza che contengono è illegale, l’involucro -ossia il tartufo- no.